Odifreddi sull’attentato a Trump: “Se nel ’38 ci fosse stato un attentato a Hitler, non ci sarebbe stata la guerra”

A L'aria che tira, il matematico Piergiorgio Odifreddi ha commentato il manifesto dell'"assassino federale gentile" che è stato citato dall'uomo che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, Cole Tomas Allen, con un ragionamento che ha subito acceso il dibattito in studio.
Il manifesto e la lettura di Odifreddi
L'aggressore aveva inviato ai familiari, circa dieci minuti prima di sparare, un testo in cui motivava il gesto rifiutando la logica del "porgere l'altra guancia": non come atto di violenza personale, spiegava, ma come risposta all'oppressione altrui, che definiva complicità starvi a guardare. Odifreddi ha inserito le motivazioni dell'uomo in una cornice storica precisa: "Sono le stesse motivazioni che proponevano gli anarchici in Italia quando volevano ammazzare il Re, o i rivoluzionari russi quando volevano ammazzare lo zar. È un tentativo individuale di andare contro il Potere, che resta un tentativo."
Il passo successivo del ragionamento ha alzato la tensione in studio. Odifreddi ha allargato il quadro al clima internazionale – "non c'è solo il clima da guerra civile a preoccupare negli States, ma il clima da guerra mondiale che c'è nel mondo" – e ha formulato una domanda che, ha sottolineato lui stesso, molti storici si pongono: "Se nel '38 ci fosse stato un attentato a Hitler, ci sarebbe stata la seconda guerra mondiale? Molti storici pensano di no."
David Parenzo ha fermato subito il ragionamento: "Però professore mettere sullo stesso piano un attentato a Hitler e un attentato a Trump è paradossale."
La replica del matematico
Odifreddi ha respinto l'accusa di equiparazione diretta: "Non l'ho messo a paragone. È Trump che si sta comportando da fautore di una terza guerra mondiale a pezzi, lo ha detto il Papa, non lo dico io."
Una precisazione che non ha chiuso il dibattito, che si è concluso solo col blocco pubblicitario. Come sempre, quando c'è Odifreddi a L'aria che tira non ci si annoia mai.