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L’amore è cieco Francia in tribunale, tre partecipanti fanno causa allo show: “Trattamenti inumani sul set”

Tre ex partecipanti de L’amore è cieco Francia, disponibile su Netflix dallo scorso settembre, hanno fatto causa alla casa di produzione dello show per “trattamenti inumani o degradanti”, chiedendo 200mila euro a testa di danni morali. A questo si aggiungerebbero un “isolamento troppo rigido” durante le riprese e irregolarità contrattuali.
A cura di Elisabetta Murina
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L'amore è cieco Francia finisce in tribunale. Tre partecipanti del programma, versione francese de L'amore è cieco Italia, hanno fatto causa allo show Netflix denunciando "trattamenti inumani o degradanti" durante le riprese. Secondo il quotidiano Le Monde, ciascuno di loro ha chiesto 200mila euro per danni morali. 

La denuncia di 3 ex protagonisti per "trattamenti inumani" e la questione contrattuale

Presentato dal Judoka Teddy Riner e della moglie Luthna Plocus, Love is Blind (L'amore è cieco) è uscito in Francia lo scorso 10 settembre 2025. Alla base dell'esperimento l'idea di poter trovare un'anima gemella, con cui sposarsi e passare il resto della vita insieme, conoscendola prima attraverso un muro e vedendo il suo aspetto fisico solo in un secondo momento. Il noto show è arrivato anche in Italia e Netflix lo ha reso disponibile a parte dallo scorso 1 dicembre, con la conduzione di Fabio Caressa e Benedetta Parodi.

Secondo Le Monde, tre concorrenti avrebbero fatto causa al tribunale del lavoro di Parigi denunciando "trattamenti inumani o degradanti" durante le riprese e un irrispettoso metodo di contrattualizzazione delle giornate di lavoro. I partecipanti avrebbero firmato un contratto a tempo determinato che prevedeva 12 giorni di lavoro e un compenso di 150 euro giornalieri, per un totale di 1800 euro. In un secondo momento sarebbe stato imposto a ognuno di "firmare per altri due giorni extra", se non fosse che poi sarebbero stati licenziati prima del tempo.

"Isolamento troppo rigido": cosa sarebbe successo durante le riprese

I tre concorrenti avrebbero ora impugnato l'accordo con lo scopo di convertirlo in un unico contratto di lavoro da 14 giorni e a tempo indeterminato, con cui poter poi chiedere un'ulteriore indennità per licenziamento ingiustificato. A questo si aggiunge anche un ulteriore aspetto, che riguarda nel pratico la modalità di svolgimento delle riprese: i tre ex protagonisti si sarebbero lamentati dell‘isolamento troppo rigido voluto dalla produzione durante la prima fase delle riprese, girate in Svezia. Secondo la ricostruzione, sono stati "confinati nel loro hotel e costantemente accompagnati" ovunque, riportando poi "conseguenze sulla loro salute fisica e mentale" a causa delle limitazioni. Netflix ha fatto sapere di star esaminando da vicino il caso, mentre dalla società di produzione per il momento nessuna dichiarazione.

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