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Iva Zanicchi: “Fui io a chiedere a Berlusconi di candidarmi, lui era contrario. E alla fine fu un trionfo”

A Fanpage.it le anticipazioni della prima puntata di Storie al Bivio di Sera. Iva Zanicchi rivela tutto a Monica Setta: fu lei a chiedere a Berlusconi di candidarla, nonostante le resistenze iniziali del Cavaliere. E racconta la morte del compagno Fausto Pinna.
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Fu Iva Zanicchi a fare il primo passo. Non Silvio Berlusconi. È questa la rivelazione che l'artista affida a Monica Setta nella prima puntata di Storie al Bivio di Sera, anticipate in anteprima da Fanpage.it, in onda martedì prossimo alle 21.30 su Rai 2: una confessione che ribalta la versione che in molti davano per acquisita.

"Andai ad Arcore a chiedergli di farmi entrare in politica"

Zanicchi smonta il racconto comune con una precisione chirurgica: "Tutti pensano che sia stato Berlusconi a chiedermi di candidarmi all'europarlamento, in realtà, lo dico solo ora, fui io a chiederglielo". Un retroscena rimasto sepolto per anni, che emerge adesso con il peso specifico di chi ha aspettato il momento giusto per dirlo.

Il Cavaliere, racconta la cantante, non era affatto entusiasta. "Conduci Ok il prezzo è giusto, sei in video tutti i giorni, guadagni bene, ti amano tutti. Non ti conviene, se ti candidi avrai due popoli, chi ti ama ma anche chi ti odia". Un consiglio sensato, da imprenditore della tv prima ancora che da politico. Ma Zanicchi non cedette: "Fui inflessibile e Berlusconi mi candidò. Era convinto del mio flop e invece fu un trionfo".

La campagna elettorale tra mercati e bagni di folla

La campagna elettorale che ne seguì ha i contorni di un racconto quasi picaresco. Zanicchi girava i mercati locali in cerca di voti, tornava a casa con le braccia cariche di verdura – carote, mele, zucchine – e un sorriso che non aveva bisogno di spiegazioni. Un corpo a corpo con gli elettori che oggi suonerebbe quasi anacronistico, in un'epoca in cui la politica si fa soprattutto sui social.

Quarant'anni con Fausto Pinna, fino all'ultimo respiro

L'intervista con Monica Setta non si ferma alla politica. Zanicchi apre uno spazio più intimo, quello del dolore privato, raccontando gli ultimi momenti accanto al compagno Fausto Pinna, scomparso dopo una lunga malattia.

"Io e Fausto siamo stati insieme 40 anni, non ci siamo mai traditi e nella sua lunga malattia io l'ho sostenuto fino a fargli credere che sarebbe guarito". Una bugia compassionevole, tenuta in piedi per anni con la forza di chi non vuole vedere l'altro arrendersi. Poi quella sera: "Si aggravò, ma attese che io fossi al suo fianco nel letto per morire. Se ne è andato con un mio bacio sulle labbra, ci siamo detti ti amo e poi lui ha esalato un respiro e se ne è andato".

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