Affari Tuoi è tornato da circa una settimana in tv, nuovo studio, nuova città, nuova mascotte, ma stessa collocazione: l'access prime time di Rai1, che è ormai diventata la fascia prediletta della TV, anche perché ha modificato lentamente i suoi confini. Tanti cambiamenti, ma nulla che sia cambiato sul serio nelle dinamiche del programma, ma d'altra parte, perché sarebbe dovuto succedere? L'impressione è che, una volta tornato in onda, il game show di Rai1 sembra aver perso smalto, ma in realtà è sempre uguale a se stesso e alle modalità che lo hanno reso uno dei titoli più visti del Servizio Pubblico.
E, allora, perché questa sensazione che manchi qualcosa? Probabilmente è l'effetto che fa il ritornare ad una cosa che si conosceva benissimo nella sua semplicità e, quindi, il ritrovarla uguale a se stessa, dopo un periodo di distacco, fa montare un senso di leggera delusione. Eppure, a ben guardare, è tutto nella norma. Anche lo scorso anno, di questi periodi, dopo la pausa estiva, lo show condotto da Stefano De Martino arrancava a confronto con La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti e, adesso, si ripete lo stesso schema. Gli ascolti ci parlano piuttosto chiaramente. Il ritorno di Affari Tuoi segna un incremento significativo nell'access, dopo il tentativo di tamponare il vuoto con L'Eredità Summer, e quindi il gioco dei pacchi, come è chiamato nella vulgata, è arrivato a conquistare l'attenzione di quasi quattro milioni di telespettatori, dato confermato puntualmente dal competitor Mediaset. La Ruota della Fortuna, infatti, continua ad essere il programma più visto della TV, almeno nella quotidianità.
Lo scorso anno di questi periodi si assisteva più o meno alla stessa dinamica. L'avvento del game show di Canale 5 aveva messo a dura prova quello di Rai1, costringendo De Martino a rimboccarsi le maniche, dopo un primo test, superato a pieni voti, in cui era stato posizionato al posto di Amadeus, raggiungendo risultati più che soddisfacenti. Come la scorsa estate, al ritorno dalla pausa, Affari Tuoi sembra un po' in affanno, ma sono le prime settimane di assestamento e pian piano anche lo show tornerà ai suoi standard, toccando con pienezza i 4 milioni. Si tratta di darsi il giusto tempo.
Altro discorso è evidenziare qualche falla. Il programma è stato traghettato, ormai, verso il varietà. Battute, balletti, momenti gioviali che rappresentano la principale forma di narrazione della trasmissione, ma che tolgono corpo all'aspetto più propriamente sociale dello show: se Affari Tuoi è la livella della TV, che consente a tutti di giocare e provare a vincere, senza che ci siano particolari velleità o conoscenze, chi è a casa, forse, vorrebbe conoscere qualche dettaglio in più sulla storia dei concorrenti, niente che faccia sfociare il gioco nella succursale di C'è Posta per Te, sia chiaro, ma questo è forse un aspetto che dipende dai pacchisti, più che dal gioco in sé, perché magari c'è chi ha più voglia di raccontarsi e chi, invece, non vuole sbottonarsi più di tanto. Altro tema, poi, è il rischio fac simile da un programma all'altro. Ormai è chiaro che De Martino abbia la sua crew, la presenza di Herbert Ballerina lo conferma, ma a lungo andare si può cadere nel "già visto" e nell'allineare vari momenti televisivi che, in realtà, dovrebbero essere ben diversi tra loro. Ma su questi due punti, c'è ancora un anno per lavorarci.