“Grazie Griggi, lei sì che è puntuale”: la stoccata di Ilaria Capitani a Giletti e Monteleone?
"Grazie a Raffaella Griggi, lei sì puntualissima a darci la linea". È bastata una singola frase di Ilaria Capitani, pronunciata con un sorriso sottile e un'intonazione di evidente sarcasmo in apertura di Tg3 Linea Notte, per far emergere il disappunto e il sintomo di frizioni nei palinsesti di Rai3. Un complimento pubblico alla nuova conduttrice di Chi l'ha visto? che aveva tutto il sapore di una staffilata a distanza indirizzata altrove: forse a Massimo Giletti e Antonino Monteleone, che nei primi due giorni della settimana precedono l'appuntamento notturno con Lo Stato delle Cose e Filorosso.
Se la puntualità del mercoledì diventa notizia, significa che la regola nei giorni precedenti è stata l'eccezione. E nel lessico felpato della televisione di Stato, il riconoscimento pubblico di una virtù equivale quasi sempre alla denuncia di un'inadempienza altrui.
I ritardi in Tv, un classico di Rai3
Quella degli sforamenti non è una semplice lite da pianerottolo televisivo, ma una lotta di sopravvivenza che ha a che fare anche con l'Auditel. Nella TV generalista, partire con cinque o dieci minuti di ritardo significa erodere la curva degli ascolti, far svanire il pubblico di traino e costringere la squadra in regia a tagli d'emergenza. Se nei programmi di prima serata il minutaggio abbondante serve ad allungare il brodo per alzare lo share complessivo, per un telegiornale di approfondimento notturno il ritardo è solo un danno collaterale subito in silenzio (o quasi).
Dai duelli Berlinguer-Mannoni ai precedenti di Sciarelli
La scena vissuta al Linea Notte richiama inevitabilmente una memoria storica ben precisa. L'appuntamento notturno di Rai 3 è spesso il terminale su cui si scaricano i ritardi, non fosse altro che per la collocazione in tarda serata. Impossibile non pensare al lungo e logorante duello a distanza che per stagioni ha visto protagonisti Maurizio Mannoni e Bianca Berlinguer, con il conduttore del TG3 che non perdeva occasione per sottolineare con stizza i ritardi di Cartabianca, creando siparietti tra il gelido e l'insofferente che facevano la felicità dei social.
Ma la stessa Chi l'ha visto?, oggi elogiata per il rispetto degli orari, è stata a sua volta vittima della dittatura dell'orologio. A novembre 2022, Federica Sciarelli aprì la puntata mettendo le mani avanti e scusandosi con il pubblico per un ritardo "non imputabile a noi né a Un posto al sole", tirando una freccia indiretta verso quanto andato in onda nella fascia precedente. L'uscita di Capitani conferma che le abitudini di rete sono dure a morire. Può cambiare la dirigenza, possono avvicendarsi i volti al timone dei talk show, ma la legge non scritta del palinsesto rimane la stessa.