Gli Azzurri esultano per la Bosnia e il video diventa virale, ma giornalisti e opinionisti Rai non volevano andasse in onda

Venti minuti di "racconto immaginifico". È la definizione che Lele Antinelli ha usato in diretta per descrivere la telecronaca di Galles-Bosnia andata in scena nel ventre del Gewiss Stadium di Bergamo, mentre l'Italia festeggiava la vittoria sull'Irlanda del Nord. Una scelta narrativa obbligata, come si è poi capito: tenere le telecamere lontane dagli Azzurri che seguivano in tempo reale i calci di rigore della sfida che avrebbe deciso il loro prossimo avversario.
La cautela, però, ha retto fino a un certo punto.
Quando la Bosnia ha segnato il rigore decisivo che l'ha spedita in finale dei playoff contro l'Italia, le telecamere della Rai hanno inquadrato Dimarco, Vicario, Meret e Pio Esposito in piena esultanza. Nessuna sobrietà, nessuna scaramanzia: i quattro si sono lasciati andare come tifosi qualunque, ignari — o incuranti — di essere ripresi. Come a dire: preferiamo la Bosnia al Galles in finale.
Il video ha fatto il giro dei social in poche ore. In Bosnia, in particolare, ha trovato terreno fertile: per molti tifosi e media locali si è trattato di una mancanza di rispetto nei confronti di avversari che non hanno ancora giocato una partita. Un assist involontario alla retorica della motivazione extra.
"Ragazzi, avevamo detto di non farli vedere, poi li inquadrate quando esultano, bisogna esultare martedì": il commento di Adani, imbarazzato quanto lapidario, ha fotografato il clima in studio meglio di qualsiasi analisi.
Il retroscena: la regia avrebbe scelto in autonomia
Secondo quanto risulta a Fanpage.it, la scelta di mandare in onda quelle immagini non sarebbe stata condivisa dal gruppo di giornalisti e opinionisti presenti in studio. Stramaccioni, Rimedio, Adani e lo stesso Antinelli erano consapevoli del rischio: mostrare i calciatori azzurri che assistevano ai rigori avrebbe potuto alimentare polemiche e, soprattutto, fornire alla Bosnia una motivazione in più in vista di martedì.
Riguardando la diretta, infatti, più volte viene sollecitato il rispetto della privacy dei giocatori durante quei venti minuti di attesa. Da qui la scelta di raccontare Galles-Bosnia senza immagini dirette, costruendo una narrazione capace di tenere comunque incollati oltre tre milioni di spettatori — gli ascolti totali della serata hanno superato i 10,4 milioni.
La decisione di inquadrare gli Azzurri nel momento dell'esultanza sarebbe quindi partita dalla regia, una scelta poi avallata dalla stessa Rai, che ha immediatamente pubblicato il video sui propri canali social, accelerando ulteriormente la viralità delle immagini.