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Giletti contro Rai: “Si sa che fine fanno i programmi che funzionano”, l’azienda lo smentisce

Massimo Giletti non ha risparmiato frecciatina nei confronti della Rai dopo la presunta chiusura anticipata de Lo Stato delle Cose. Il conduttore si è lasciato andare a frasi come “si sa che fine fanno i programmi che funzionano” e l’azienda ha replicato: “La fiducia reciproca è imprescindibile”.
A cura di Elisabetta Murina
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Botta e risposta tra la Rai e Massimo Giletti. Nel corso dell'ultima puntata de Lo Stato delle Cose, in onda il 6 aprile su Rai3, il conduttore ha lanciato una frecciatina all'azienda, che ha prontamente risposto attraverso una nota: "Dispiace che utilizzi spazi del programma per esprimere rimostranze nei confronti dell'Azienda per cui ora lavora". Ecco cosa è successo e quali sono al momento i rapporti.

Le frecciatina di Giletti alla Rai

Il talk di Rai3 si sta avviando verso una chiusura anticipata, come già si era vociferato negli scorsi mesi. Anziché terminare a giugno, come previsto dal palinsesto, l'ultima puntata de Lo Stato delle Cose andrà in onda lunedì 13 aprile. Le motivazioni di questa decisione riguarderebbero una "riduzione del budget", anche se inizialmente il direttore di Rai Approfondimento aveva smentito la notizia, precisando che il programma stava seguendo quanto previsto dal piano. Nel corso delle ultime settimane, però, Giletti non ha rinunciato a lanciare qualche frecciatina all'azienda: "Per un po' staremo ancora qua, poi vedremo. Ad maiora", aveva detto in maniera piuttosto sibillina. Poi, nella diretta del 6 aprile, parlando del delitto di Garlasco, si era lasciato andare anche a un altro commento: "Non ci saremo in onda perché, si sa che fine fanno i programmi che funzionano".

La replica Rai: "Abbiamo sempre supportato il suo lavoro"

Le sue parole non sono passate inosservate in Rai, tanto che ancora una volta il direttore dell'Approfondimento, Paolo Corsini, ha scelto di intervenire dicendosi dispiaciuto per il suo comportamento: "Il suo rientro nel Servizio Pubblico, dopo il suo sfortunato epilogo a La7, è stato da me e dall’Azienda fortemente voluto. E in questi anni il suo lavoro è stato totalmente supportato anche quando all’inizio i risultati non sembravano sorridere e la critica televisiva si accaniva su di lui in maniera ingiusta e strumentale". 

L'azienda avrebbe quindi supportato fin dall'inizio Giletti, ribadendo ancora una volta che il numero di puntate de Lo Stato delle Cose erano state definite all'inizio della stagione: "Dispiace quindi che utilizzi spazi del programma per esprimere rimostranze, più o meno velate, nei confronti dell'Azienda per cui ora lavora. Confido che Massimo Giletti, come il sottoscritto, creda convintamente nel valore della Rai come Servizio Pubblico.. […] La fiducia reciproca resta comunque un presupposto imprescindibile per continuare a dare seguito allo splendido lavoro fin qui fatto assieme".

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