Gasparri su Vannacci a Maschio Selvaggio: “Non lo attacco, chi lo fa gli fa pubblicità”

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Maurizio Gasparri a Maschio Selvaggio su Rai Radio2: “Non attacco Vannacci, gli farei pubblicità”. Poi la stoccata a Renzi e la battuta su Ranucci e Lavitola.

Maurizio Gasparri sceglie di non scontrarsi con Roberto Vannacci. Ai microfoni di Maschio Selvaggio, il programma che Flora Canto e Nunzia De Girolamo conducono su Rai Radio2, il senatore di Forza Italia ha spiegato perché preferisce tenersi alla larga dalla polemica con l'ex generale, senza però risparmiargli una critica di metodo.

"La politica richiede una vita, non ci si improvvisa"

Il punto di partenza di Gasparri è abbastanza chiaro: "Io sono un po' contrario all'improvvisazione in generale". Gasparri ricorda che Vannacci non inaugura nessuna stagione: "Non è il primo militare che scende in campo, ne ho conosciuti tanti, alcuni sono stati anche insieme a me nelle mie formazioni politiche". Per lui la politica resta "una cosa complicata a cui si debba dedicare una vita, di ascolto, di esperienza, di mediazioni. Quindi questo vale per tutti. Poi ci sono eccezioni".

L'eccezione ha un nome solo: "Berlusconi scese in campo che era già diciamo cinquantenne, però era uno irripetibile che aveva creato imprese, edilizia, sport". Per gli altri il bilancio è meno generoso: "Molti altri che si sono improvvisati non hanno avuto grande successo, quindi non lo so come finirà".

Perché Gasparri non attacca Vannacci

 "Io non lo attacco perché tutti quelli che lo attaccano finiscono per fargli pubblicità. E quindi finisce per parlarsi solo di lui". Da qui l'invito a guardare in casa propria: "Quindi pensiamo a noi stessi, poi lui vedremo che cosa accadrà". Quando le conduttrici gli chiedono se la moglie Amina sia d'accordo con le idee dell'ex generale, la replica è secca: "No, non lo condivide".

"Tajani premier col campo nostro": il conto che non torna

La risposta più rivelatrice arriva nel gioco delle alternative secche. Tra Vannacci a Palazzo Chigi e Antonio Tajani alla guida di un esecutivo sostenuto dal campo largo, Gasparri rifiuta entrambe le caselle: "No, meglio Tajani premier col campo nostro". Resta da capire chi ci sia, in quel campo. A giugno Swg dava il centrodestra davanti al campo largo solo con Futuro Nazionale in coalizione, 47,1% contro 45,1%. Gasparri lascia Vannacci fuori dalla frase; i sondaggi, per ora, lo rimettono dentro.

Nessuna ambiguità, invece, sugli altri due bivi. Tenere in piedi l'esecutivo grazie al soccorso di Matteo Renzi o tornare alle urne? "Elezioni anticipate tutta la vita, piuttosto che Renzi". Legalizzazione in cambio di una soluzione per le concessioni balneari? "Niente cannabis".

La battuta su Ranucci

Il finale è per Sigfrido Ranucci. Dovendo scegliere con chi restare chiuso in ascensore, tra il giornalista di Report e Marco Travaglio intento a leggergli i propri articoli, Gasparri non esita: "No, con Ranucci, col quale ho sempre avuto scambi molto diretti e adesso mi diverterei un po'". E anticipa anche cosa gli direbbe: "Era meglio quando litigavi con me piuttosto che andare a cena con Lavitola".

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