Garofano contro De Rensis a Storie Italiane, l’avvocato finge di addormentarsi e il generale lascia la trasmissione
Il clima televisivo su Garlasco non è rovente, di più. Nella mattinata di oggi a Storie Italiane, il generale Luciano Garofano e l'avvocato Antonio De Rensis si sono scontrati per la prima volta, sebbene in collegamento, da quando è arrivata la notizia sulla presenza del Dna di Chiara Poggi sui pedali della bici di Stasi, una prova che i Ris avrebbero nascosto nel 2007, come è venuto fuori dal comunicato stampa della Procura di Pavia in relazione alla chiusura delle indagini su Andrea Sempio.
De Rensis finge di dormire, Garofano passa all'attacco
Mentre l'ex comandante del Ris di Parma esponeva la propria lettura degli accertamenti sui pedali, il legale di Stasi ha scelto la provocazione muta: ha finto di addormentarsi davanti alle telecamere. Un gesto che Garofano ha incassato male. La sua replica ha trascinato il confronto dai dati scientifici al terreno personale: "Lei spara fuochi d'artificio che non corrispondono alla realtà, anzi li plasma a seconda del suo obiettivo. Abbia il coraggio di raccontare la verità, non strumentalizzi, si svegli invece di fare queste squallide dimostrazioni della sua debolezza…".
"O lei lo gestisce o me ne vado": De Rensis chiama in causa Eleonora Daniele
"Io squallido?". De Rensis ha raccolto l'aggettivo e, invece di rispondere sullo stesso piano, si è appellato alla padrona di casa, chiedendole di garantire un dibattito senza insulti: "Eleonora, io non ho mai fatto questo in un anno e mezzo, io non mi faccio etichettare così. O lei lo gestisce o me ne vado. C'è una persona che manca di rispetto".
Eleonora Daniele non si è tirata indietro: ha richiamato Garofano con fermezza, riprendendolo per i toni usati nei confronti dell'avvocato.
L'uscita anticipata di Garofano e l'augurio della pensione
Il finale ha ribaltato le premesse. A minacciare di andarsene era stato De Rensis, ma ad abbandonare lo studio prima che la puntata finisse è stato Garofano. E non in silenzio: congedandosi, l'ex generale ha augurato all'avvocato di arrivare alla pensione.
Garofano, ovviamente, non sarà mai un ospite qualunque in questo bailamme. Nel 2007, qualora ci fosse ancora bisogno di sottolinearlo, era proprio lui a guidare il Ris di Parma, il reparto che lavorò sulle tracce della villetta di via Pascoli. Dal 2017 al 2025 è stato inoltre consulente della difesa di Andrea Sempio, incarico al quale ha rinunciato il 30 settembre dello scorso anno, continuando però a dirsi convinto dell'innocenza dell'indagato. Ogni dubbio sulle analisi di allora, dunque, tocca il lavoro di una struttura che portava la sua firma. De Rensis lo sa bene, e sulla revisione della condanna di Stasi ha impostato una battaglia che si combatte nelle sedi giudiziarie quanto nei salotti televisivi.