Enrico Mentana, la Maratona sui Midterm Usa il 4 novembre su La7: potrebbe essere l’ultima prima dell’addio
Sette ore di diretta, dalla mezzanotte e mezza fino all’alba, con le mappe degli Stati Uniti che si colorano di rosso e di blu una contea alla volta. La7 ha ufficializzato la #Maratonamentana dedicata alle elezioni di metà mandato americane: andrà in onda nella notte del 4 novembre, dalle 00.30 alle 07.30. Il comunicato della rete si ferma al palinsesto. Chi segue la televisione italiana sa però che c’è un dettaglio che cambia il peso di questa notte: a condurla sarà un direttore che il 23 dicembre lascerà il TgLa7.
Midterm Usa, cosa vedremo su La7 nella notte del 4 novembre
Lo speciale sarà interamente dedicato al voto di metà mandato, che rinnova l’intera Camera dei rappresentanti e un terzo del Senato. È il primo vero esame elettorale per la seconda presidenza di Donald Trump, e dall’esito dipenderà il controllo del Congresso per i prossimi due anni. Nel corso della diretta Mentana seguirà l’andamento dello spoglio, i primi risultati e le reazioni dei partiti, alternando collegamenti dagli Stati Uniti, analisi e il contributo di giornalisti, esperti e ospiti in studio. La rete presenta l’appuntamento come il racconto di un passaggio decisivo per la politica americana, con conseguenze che arriveranno fino agli scenari internazionali.
Perché potrebbe essere l’ultima maratona di Mentana su La7
L’annuncio è arrivato una decina di giorni fa ad Alessandria, sul palco del Premio giornalistico Franco Marchiaro, dove Mentana ha ricevuto il riconoscimento di Testimone dell’informazione dell’anno 2026. Davanti a una platea che non se lo aspettava, il direttore ha fissato la data: “Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7”. Il suo contratto con la rete di Urbano Cairo scade il 31 dicembre. Sul dopo, nessun indizio. A chi gli chiedeva dei progetti futuri ha risposto con una battuta: “C’è Natale, poi Capodanno”.
Tra il 4 novembre e il 23 dicembre non ci sono altri grandi appuntamenti elettorali in calendario. Salvo crisi improvvise o eventi che costringano la rete a un’edizione straordinaria, quella sui Midterm rischia quindi di essere l’ultima Maratona Mentana su La7. Un formato nato quasi per caso nel maggio 2011, con lo speciale sulle amministrative, e diventato negli anni un marchio di fabbrica: dirette fiume che lo stesso direttore ha raccontato di aver spinto fino a circa 22 ore, senza mai badare troppo all’orologio.
Lo strappo con La7 e la risposta di Urbano Cairo
L’addio non è un fulmine a ciel sereno. Già a maggio, al Festival della tv di Dogliani, Mentana aveva criticato la linea dei programmi serali della rete, giudicati troppo spostati verso l’area progressista, e aveva posto un aut aut: “Ci sono due possibilità: o La7 si apre per fare qualcosa che possa essere visto da tutti, o penso che posso pure fare altro nella vita”. Cairo ha commentato la decisione ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, senza tentare di trattenerlo: “Posso capire che, dopo tanti anni, si senta il desiderio di chiudere un’esperienza”. Sul successore, l’editore ha ammesso di non avere ancora un nome: “Se lo avessi trovato lo avrei anche annunciato”.
Intanto circolano le ipotesi. Per la guida del telegiornale il nome più accreditato è quello di Antonio Di Bella, come anticipato da Fanpage.it, mentre tra i possibili candidati viene indicata anche Monica Maggioni. Per Mentana si parla di un possibile approdo a Sky, voce sulla quale Cairo non ha voluto sbilanciarsi e che il diretto interessato non ha mai confermato.
Una notte da seguire fino all’ultimo collegio
Le maratone di Mentana hanno sempre avuto una regola non scritta: si sa quando cominciano, non quando finiscono. Se lo spoglio americano dovesse procedere lento, con collegi in bilico decisi da poche migliaia di voti, le sette ore previste in palinsesto potrebbero allungarsi. E resta una domanda che nessun comunicato può sciogliere: quando arriverà l’alba sull’ultimo stato in bilico, Mentana dirà qualcosa ai telespettatori su quella che potrebbe essere la sua ultima notte elettorale a La7?