Elena Testi in collegamento da Israele con capo coperto e la gonna: “Mi hanno aggredita”

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L’inviata di Tagadà Elena Testi, ora in Israele, è stata aggredita nel quartiere ortodosso Mea Shearim per il suo abbigliamento. Ha raccontato cosa le è successo in strada in diretta con Tiziana Panella.

La giornalista e inviata di La7 Elena Testi sta realizzando un reportage in Israele. Sta seguendo sul campo le elezioni previste per il 27 ottobre, raccontando un Paese profondamente diviso tra la memoria del 7 ottobre e le tensioni religiose e politiche. In queste ore si è collegata in diretta con Tiziana Panella, a Tagadà, per raccontare il clima di tensione nel quale si è trovata a Mea Shearim, uno dei quartieri ebraici più antichi di Gerusalemme. Un quartiere ultra ortodosso, molto religioso, dove le regole della comunità sono particolarmente rigide.

"Insultata e aggredita, non ero abbastanza coperta", il racconto di Elena Testi

La giornalista si è collegata con Tagadà per raccontare le tensioni in strada, ma soprattutto cosa le è accaduto. "Sono donna e per quanto io sia coperta, non è abbastanza per loro. Mi hanno iniziato a insultare, mi hanno tirato oggetti addosso. Uno mi ha colpito all'orecchio", ha spiegato prima di mostrarsi, poi, con il capo coperto e con indosso una gonna. Ha raccontato di essersi trovata in difficoltà quando, mentre si trovava in strada, è intervenuta la polizia israeliana, la cui presenza non è gradita nel quartiere dove una parte di abitanti non riconosce lo Stato di Israele. "Hanno iniziato a lanciare vetri alla polizia, e hanno aggredito anche noi perché non eravamo vestiti in maniera decente", ha spiegato. L'inviata e la troupe sono stati aggrediti per motivi legati all'abbigliamento: "Mi continuavano a dire che ero una donna di facili costumi", ha aggiunto la Testi che in seguito alle intimidazioni è stata costretta a coprirsi. Nel collegamento i rumori delle ambulanze e della concitazione in sottofondo hanno restituito la dimensione della tensione vissuta sul posto. Il racconto di Elena Testi restituisce l'immagine di Gerusalemme attraversata da identità, convinzioni religiose e posizioni politiche profondamente diverse.

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