Diaco dopo l’intervista a Ravagnani: “Mai richiamato dai vertici Rai. Lui sapeva che intervista sarebbe stata”

Immagine
Pierluigi Diaco si difende dopo le critiche ricevute per l’intervista ad Alberto Ravagnani che ha spinto perfino Milly Carlucci a intervenire in difesa dell’ex prete, oggi concorrente di Ballando con le stelle.

Dopo giorni di silenzio, Pierluigi Diaco rende noto il suo punto di vista sulla contestatissima intervista ad Alberto Ravagnani, ex prete e oggi concorrente di Ballando con le stelle, ospite a BellaMa' dove era stato sottoposto a un fuoco di fila di domande da parte del giornalista sulla sua sessualità. Diaco non arretra di un millimetro rispetto alla propria posizione e chiarisce di essersi limitato a fare ciò che il suo lavoro prevede: porre domande, anche quando vengono considerate scomode dall'interlocutore. Domande che riguardavano certamente la sfera intima, ma Ravagnani è diventato un personaggio pubblico, conosciuto a livello nazionale, proprio dopo aver raccontato la scelta di abbandonare il sacerdozio, maturata quando si è reso conto di desiderare una vita diversa e di voler, tra le altre cose, esplorare la propria sessualità.

A modo suo – con toni certamente sgradevoli, a tratti – il giornalista sostiene quindi di essersi limitato a fare il proprio mestiere. Ed è proprio questo l'aspetto che ha rivendicato nell'intervista rilasciata a Gaston Zama de Le Iene.

"Ravagnani è venuto meno, con una scelta immagino molto profonda, alla tonaca e al sacerdozio, ha reso nota questa cosa attraverso un libro e ne ha fatto una narrazione mediatica. Grazie a questo è stato chiamato a Ballando con le stelle. Penso che sia naturale chiedere a un ex prete perché non è stato casto e se è attratto da un uomo o da una donna", ha spiegato Diaco, negando di aver forzato un coming out, anche dopo che il protagonista dell'intervista aveva già dichiarato di provare attrazione per le donne, "Sono cattolico, sono un conservatore e sono unito civilmente al mio compagno. Ritengo normale sia amare un uomo che amare una donna. Nel momento in cui mi trovo di fronte a un sacerdote che dichiara di stare sperimentando per la prima volta la sua sessualità, da giornalista faccio una domanda che qualsiasi giornalista avrebbe fatto, se è un giornalista. Li ha toccati lui argomenti come l'eros, la castità e la sessualità".

Il conduttore Rai ha poi raccontato un particolare di quell'incontro a telecamere accese che il pubblico apprende solo questa sera: Ravagnani sarebbe stato informato in anticipo del tipo di intervista che Diaco aveva intenzione di realizzare. Il giornalista ha spiegato di averlo convocato in camerino prima dell'inizio della puntata per anticipargli che sarebbe stato un confronto diretto e senza sconti: "L’ho convocato in camerino, cosa che non faccio mai con gli ospiti, e gli ho detto che tipo di intervista sarebbe stata: un'intervista tosta, sincera e che mi aspettavo che fosse sincero con me. Lui ha convenuto e siamo andati in onda".

Infine, Diaco ha chiarito che, nonostante le polemiche e la presa di posizione della collega di rete Milly Carlucci, i vertici Rai non lo avrebbero richiamato per quanto accaduto durante quella parentesi televisiva: "Io rispondo alla mia coscienza, al pubblico a cui mi rivolgo e all'azienda per cui lavoro. La Rai non mi ha richiamato, assolutamente. Perché dovrebbe farlo? Non c'è stato alcun casino. I social sono la bolla del niente, di che parliamo?".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views