Clizia Incorvaia su Francesco Sarcina: “Non ho denunciato per proteggere mia figlia, non ho paura di dire la verità”

Nella puntata di Verissimo di domenica 8 febbraio, Clizia Incorvaia ha risposto alle accuse di Nayra Garibo, moglie di Francesco Sarcina, secondo cui l'influencer non direbbe cose vere in merito al rapporto con l'ex marito, non avrebbe mai subito realmente violenze e sarebbe disposta a tutto pur di ottenere visibilità. Punto per punto Clizia replica a queste dichiarazioni, rivelando di voler andare fino in fondo.
Perché Clizia Incorvaia non ha mai denunciato
Le accuse che Nayara rivolge a Clizia Incorvaia sono piuttosto pesanti, accuse secondo cui l'influencer impedirebbe alla bambina di vedere suo padre e inoltre avrebbe fatto anche delle richieste di denaro:
Sono cose terribili che sono state dette da questa persona che io non conosco, sono cose non esatte. Nina vede regolarmente il papà, io pago due weekend su Milano, che deve essere non ci sono io che avanzo pretese di denaro.
Incorvaia si trova a dover affrontare un argomento difficile, come quello delle violenze subite durante il suo matrimonio, ripercorrendo anche momenti di intensa sofferenza e spiegando il perché, finora, non aveva mai sporto denuncia nei confronti dell'allora marito:
In quegli anni non viveva con noi, non può sapere cosa è accaduto, la foto delle scarpe bruciate non me la sono inventata, sarei una mitomane, lui ha inscenato la morte della femminilità, le scarpe bruciate con quella rosa lì, era proprio un ti taglio le gambe, se continuano in questo modo, io non ho problemi con il mio penalista a portare tutto, ci sono i vigili del fuoco a testimoniare. Non ho problemi a dire la verità, ho capito che nella vita bisogna essere coraggiosi, bisogna avere coraggio di dire la verità e io adesso non voglio avere più paura, non voglio essere derisa da tutti loro che mi hanno preso anche per scema, per stupida, perché io non ho denunciato e allora sono una bugiarda, non è vero, non ho denunciato per proteggere mia figlia Nina.
Inoltre, proseguendo col suo discorso, Clizia sottolinea come non abbia mai detto nulla a sua figlia: "Mi sento costretta a dire tutta la verità, spiegherò tutto a Nina, io l'ho già educata al fatto di avere relazioni tossiche e malsane, non le avevo spiegato con chi, ma a questo punto mi vedo costretta". Il prossimo passo, quindi, sarà denunciare, portando tutte le testimonianze già presenti negli anni: "Mi hanno già fatto passare per stupida perché non ho denunciato, ma adesso non posso permettere più tutto questo, per la mia famiglia".
"Non è vero che Nina non sente suo padre"
In merito alle altre accuse di Nayara, emerse durante un'intervista, Clizia è risentita del fatto che la moglie del suo ex marito parli di cose che non conosce e in merito all'accusa per cui impedirebbe alla figlia di sentire il padre, aggiunge:
Nina innanzitutto non ha un telefono, quindi ogni volta che chiama lo fa grazie a me e Paolo, ogni tanto interveniamo in maniera bonaria, sono cose inventate, mi hanno spiazzata, non voglio restituire queste cattiverie, non mi interessa.
Quando Silvia Toffanin le parla della denuncia per diffamazione che Sarcina vorrebbe avviare nei suoi confronti, Clizia risponde: "In realtà quella diffamata oggi sono io, Francesco in un giornale ha detto che io sono razzista e classista". Ma tema ancor più spinoso sarebbe quello riguardante i presunti messaggi che due insegnanti della scuola di Nina avrebbero mandato a Nayara:
Io mi sono già mossa col mio avvocato, se è vero che due insegnanti della scuola di mia figlia si sono mostrati solidali a Francesco, è una cosa gravissima, perché loro devono mantenere un profilo super partes, hanno un ruolo istituzionale. È un momento in cui ho deciso che non passeranno più le cose così in sordina.