Sydney Sweeney e Marilyn Monroe sarebbero davvero parenti: la scoperta da uno studio genealogico

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Sydney Sweeney e Marilyn Monroe secondo uno studio condotto da MyHeritage, sono davvero parenti. Le due attrici avrebbero un antenato in comune e, quindi, quel gioco di somiglianze messo in atto dall’attrice di Euphoria nei confronti della diva di Hollywood, non è poi così aleatorio.

Sydney Sweeney è una delle attrici di cui si è parlato più spesso in questi mesi e non solo per i ruoli da lei interpretati nei prodotti, seriali e cinematografici, usciti di recente. Il suo nome è stato spesse volte associato a quello di Marylin Monroe e, infatti, non sono mancati richiami anche piuttosto espliciti da parte della star di Euphoria in merito a una certa somiglianza con la diva di Hollywood. Secondo uno studio di MyHeritage, le due attrici sarebbero davvero imparentate.

Lo studio condotto dalla piattaforma MyHeritage, tra le più note in fatto di genealogia, stabilisce una parentela tra Marylin Monroe e Sydney Sweeney, da parte di padre. Secondo la ricostruzione, Steven Sweeney, padre della 29enne, sarebbe collegato a Charles Stanley Gifford, padre di Marylin, la cui identità è stata riconosciuta, tra l'altro, solo nel 2022 attraverso un esame del DNA, infatti il nome con cui la diva era registrata all'anagrafe era quello di Norma Jean Mortenson Baker, riprendendo il cognome della madre e del suo primo marito. I padri delle due attrici, quindi, sono legati genealogicamente attraverso Ezra Perry, antenato comune vissuto nel Massavhussetts nel 17° secolo. Sydney Sweeney e Marilyn Monroe, quindi, sarebbero cugine di nono grado. Ad avviare la ricerca è stato proprio il team di MyHeritage che spulciando tra gli archivi ha riconosciuto questo legame, constatando quella che era un'associazione aleatoria.

Pur non avendo mai interpretato l'attrice sul grande schermo, cosa che invece è toccata a Michelle Williams nel film My Week with Marilyn, e ad Ana De Armas in Blonde, la protagonista di Euphoria ha spesso giocato con una certa somiglianza e non ha mai negato di essersi ispirata, specialmente per le sue apparizione sul red carpet alla diva hollywoodiana. A febbraio 2026, infatti, la giovane star ha indossato al Santa Barbara International Film Festival uno degli abiti più iconici di Monroe, che aveva indossato sulla copertina di Life del 1952 e firmato dallo stilista Ceil Chapman.

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Non è stata, però, l'unica occasione in cui la 29enne ha preso spunto dalla diva. Lo scorso dicembre, infatti, ha indossato un abito che ricordasse, in maniera anche piuttosto evidente, l'iconico look bianco e svolazzante con cui Marilyn si presentò alla première di uno dei suoi film più conosciuti, ovvero Quando la moglie è in vacanza. È chiaro che questi siano richiami consapevoli e che giocano attorno all'idea di sensualità e di avvenenza che entrambe le attrici hanno sfoggiato nella loro carriera. Monroe aveva solamente 36 anni quando è morta, non troppo lontana dall'età di Sydney che oggi la omaggia replicando, seppur attualizzandoli, i suoi abiti.

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La star di Euphoria è finita al centro di numerose polemiche per la sicurezza con cui mette in evidenza le sue forme e per quel sottile gioco di sensualità e seduzione che è anche al centro delle sue apparizioni pubbliche. Eppure la sua carriera, come era stato per la diva hollywoodiana, dimostra quanto invece il talento di entrambe sia stato ampiamente riconosciuto. Sweeney è stata, infatti, protagonista di numerosi titoli cinematografici che hanno ottenuto un certo successo come Eden di Ron Howard, Christy di David Michôd, Echo Valley di Michael Pearce e, ultimamente, la sua interpretazione in The White Lotus è stata notevolmente apprezzata anche dalla critica. La dimostrazione che, soprattutto nel cinema, soffermarsi alla bellezza non è mai un buon metro di valutazione per considerare un artista, soprattutto donna, nella sua totalità.

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