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“Stefano De Martino devolverà in beneficenza il risarcimento per i video intimi rubati”, l’annuncio dei legali

I legali di Stefano De Martino, Angelo e Sergio Pisani, hanno annunciato la decisione del conduttore: devolverà in beneficenza l’intera somma che otterrà come risarcimento per la diffusione dei suoi video intimi rubati.
A cura di Elisabetta Murina
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Si aggiunge un altro tassello nella vicenda che riguarda Stefano De Martino e la diffusione sul web di video intimi con la fidanzata Caroline Tronelli. Al momento è indagato uno dei tecnici del sistema di videosorveglianza, che aveva accesso alle videocamere dell'abitazione della ragazza e che avrebbe rubato il materiale per poi diffonderlo in rete. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono abuso informatico e revenge porn.

Il conduttore di Affari Tuoi è intenzionato a devolvere in beneficenza la somma che otterrà come risarcimento. A farlo sapere sono i suoi legali Angelo e Sergio Pisani, spiegando che De Martino donerà l'intero importo (di cui al momento non si conosce il valore) a favore delle associazioni impegnate nella lotta contro i reati informatici. Secondo i legali, la vicenda "evidenzia con forza la necessità di un intervento immediato sul piano tecnologico e normativo" e hanno invitato anche coloro che al momento sono in possesso del video a cestinarlo perché "ogni eventuale condivisione sarà individuata e punita".

Nel frattempo le indagini della procura di Roma continuano, dopo la denuncia di De Martino lo scorso agosto, quando aveva scoperto che i suoi video intimi circolavano in rete. Al momento l'unico indagato è uno dei tecnici del sistema di sorveglianza, che ha revisionato le videocamere e che avrebbe poi conservato la password del wifi per accedere al circuito e rubare i filmati. In un secondo momento avrebbe diffuso il materiale su PornHub, nominando il video con la dicitura "De Martino" e facendola diventare in breve virale. "Non pensavo di essere spiato tra le mura di un appartamento. Non lo auguro a nessuno, fai fatica anche a dormirci in quella casa, come se qualcuno avesse messo le mani nei tuoi cassetti", aveva raccontato il conduttore al Festival Rumore di Fanpage.it, parlando per la prima volta della vicenda.

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