Selma Blair “confusa e disordientata” a bordo dell’aereo: il farmaco per la sclerosi multipla e la botta in testa
Selma Blair avrebbe saltato diverse dosi di un farmaco prima di salire sul volo Delta da Los Angeles a New York, l’11 ottobre. Durante il viaggio, secondo le accuse, l’attrice avrebbe colpito un’assistente di volo e morso un’altra componente dell’equipaggio. Una volta atterrata al JFK, sarebbe stata arrestata e accompagnata in ospedale, dove avrebbe aggredito anche un’agente di polizia e un’infermiera. A riferire che cosa potrebbe aver preceduto quanto accaduto è stato il suo avvocato, che ha chiamato in causa la terapia non assunta, la stanchezza accumulata sul set e un possibile trauma alla testa.
La versione della difesa: la terapia saltata
Durante l’udienza del 12 ottobre, l’avvocato Shawn Barnes ha riferito che Blair avrebbe saltato diverse dosi di un farmaco prescritto per controllare sintomi neurologici gravi. L’attrice aveva reso pubblica nel 2018 la diagnosi di sclerosi multipla, una malattia cronica che colpisce il sistema nervoso centrale. Il legale ha aggiunto che Blair era salita a bordo dopo aver lavorato per molte ore nei giorni precedenti, impegnata sul set in giornate particolarmente faticose. Secondo la difesa, la combinazione tra la terapia non assunta, la stanchezza e l’altitudine avrebbe provocato nell’attrice uno stato di "grave confusione e disorientamento", per cui non si sarebbe trattato di un’aggressione intenzionale, ma delle conseguenze di un’emergenza medica. L’ipotesi, dunque, è che la mancata assunzione della terapia, insieme agli altri fattori indicati, possa aver contribuito a provocare nell'attrice la reazione incontrollata.
Non è la prima volta che Selma Blair è coinvolta in episodio controverso durante un volo. Nel 2016, mentre viaggiava da Cancún a Los Angeles, l’attrice iniziò a piangere e a urlare, sostenendo che un uomo la stesse picchiando e volesse ucciderla, tanto che all'atterraggio fu portata in ospedale in barella. In seguito si scusò pubblicamente, spiegando di aver mescolato alcol e farmaci e di aver avuto un vuoto di memoria.
Il colpo alla testa segnalato anche dal pilota prima dell’atterraggio
In tribunale, Barnes ha riferito anche che Blair sarebbe caduta e avrebbe battuto la testa durante il volo. Un dettaglio che trova un riscontro nelle comunicazioni tra il pilota e il controllo del traffico aereo: poco prima dell’atterraggio al John F. Kennedy International Airport di New York, il comandante aveva chiesto che al gate fosse presente personale medico per controllare alcuni feriti. Aveva parlato di una passeggera e di un’assistente di volo che avevano riportato lesioni lievi, menzionando un naso sanguinante e segni di morsi senza specificare a chi fosse riconducibile ciascuna ferita. In un passaggio successivo, aveva aggiunto che la passeggera responsabile dei disordini sembrava aver sbattuto la testa contro una parete divisoria interna dell’aereo e che sarebbe stato opportuno farla controllare all’arrivo.
L'attrice arrestata dopo il volo e rilasciata su cauzione
Dopo l’atterraggio a New York, l’11 ottobre, Selma Blair è stata arrestata e portata in ospedale. È proprio lì che, secondo le accuse, avrebbe aggredito un’agente di polizia e un’infermiera. Il giorno successivo, davanti al giudice, l’attrice si è dichiarata non colpevole delle due imputazioni statali per aggressione ed è stata rilasciata su cauzione di 20mila dollari. La prossima udienza è fissata per il 19 gennaio 2027, mentre resta aperto il procedimento federale relativo a quanto sarebbe accaduto a bordo dell’aereo.