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“Se le critiche a Sal Da Vinci diventano offese, valuteremo vie legali”, le parole dell’avvocato del cantante

Continuano le critiche a Sal Da Vinci dopo la sua vittoria a Sanremo 2026 con il brano Per Sempre Sì. Parole sempre più pesanti nei confronti dell’artista che, ha fatto sapere l’avvocato Carlo Claps, potrebbero portare a vie legali: “Una cosa è la critica musicale, l’altra la discriminazione. Agiremo in giudizio se dovessimo riscontrare presupposti legali”.
A cura di Elisabetta Murina
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Continuano le polemiche legate alla vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026. Il cantante è stato accolto a Napoli con una grande festa ma non sono mancate anche le critiche e le provocazioni da parte di altri artisti e giornalisti. Primo fra tutti Aldo Cazzullo, che parlando del brano Per sempre sì lo ha definito "colonna sonora di un matrimonio della camorra", oppure l'imitazione di Fiorello a La Pennicanza e anche le parole di Eros Ramazzotti. Se le critiche dovessero trasformarsi in offese e discriminazioni, si potrebbe ricorrere a vie legali, ha fatto sapere l'avvocato del cantante.

Le parole dell'avvocato di Sal Da Vinci

Come riporta Il Mattino, Carlo Claps, amico di lunga data e avvocato di Sal Da Vinci, ha spiegato che l'artista "capisce e accetta con maturità" il fatto che la sua canzone possa non piacere al pubblico, tuttavia è convinto che ci sia una distinzione importante da fare: "Una cosa è la critica musicale, anche aspra; altra cosa è l'insulto, la denigrazione personale, la discriminazione culturale. Quella non si può tollerare".

Il riferimento è alle dichiarazioni che attaccano non tanto il brano in sé, ma "Sal in quanto napoletano e espressione di una cultura popolare", come nel caso delle recenti parole del giornalista Aldo Cazzullo: "Ho letto frasi che equiparano la canzone napoletana a qualcosa di dannoso, persino pestilenziale. Questo non è giudizio critico: è discriminazione". Per tutte queste motivazioni, ha fatto sapere Claps, non si esclude di agire per vie legali "se le dichiarazioni offensive e diffamatorie dovessero continuare" o "se dovessimo riscontrare i presupposti".

"L'esposto in difesa di Sal Da Vinci"

Le critiche e le offese arrivate a Sal Da Vinci non sono passate inosservate su nessun fronte, dai social al web, dal mondo del giornalismo a quello dello spettacolo. L'avvocato Angelo Pisani, fondatore del progetto antiviolenza 1523, ha presentato un esposto per "difendere" l'artista, soprattutto dopo le parole di Cazzullo, invitando anche l'Ordine dei Giornalisti a intervenire per verificare il rispetto della deontologia. "Associare una canzone alla ‘colonna sonora di un matrimonio della camorra' non è critica musicale ma un grave stereotipo offensivo e discriminatorio verso Napoli e la cultura meridionale", ha fatto sapere.

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