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Rubato il premio assegnato a Nadia Toffa, l’appello della madre: “I ladri lo riconsegnino”

La madre di Nadia Toffa sostiene di avere trovato la custodia del Grosso d’Oro vuota. Margherita Rebuffoni rivolge un appello a chi si è appropriato del premio conferito alla memoria dell’inviata de Le Iene.
A cura di Daniela Seclì
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Dalla casa di Nadia Toffa è sparito un importante riconoscimento. L'inviata della trasmissione Le Iene, morta il 13 agosto 2019, aveva ricevuto il Grosso d'Oro alla memoria. Un premio considerato il massimo riconoscimento civico di Brescia e assegnato a coloro che si sono distinti per l'impegno civile e umanitario. Ebbene, il premio sarebbe stato rubato. Lo denuncia la madre di Nadia Toffa, Margherita Rebuffoni, che ha trovato la custodia vuota. Oggi spera che i ladri si mettano una mano sulla coscienza e lo restituiscano o che la Loggia realizzi una copia del premio da consegnare alla famiglia.

L'appello della madre di Nadia Toffa a chi ha rubato il premio. Come riporta BresciaOggi, Margherita Rebuffoni ha trovato la custodia del Grosso d'Oro vuota. Inizialmente ha atteso con pazienza che chi si è appropriato del premio assegnato all'inviata de Le Iene, capisse che al di là del prestigio era anche intriso di un impagabile valore affettivo. Tuttavia, la scatola è rimasta vuota. Così, ha deciso di denunciare pubblicamente l'accaduto: "Ho sperato che i ladri capissero il valore affettivo di quel premio. Così non è stato. Per questo ora lancio un appello: chi lo ha preso lo riconsegni".

Margherita Rebuffoni spera di poter ricevere una copia del premio. Il riconoscimento, assegnato nell'ambito del Premio Bulloni, è conferito a coloro che si sono distinti per meriti civili, culturali e umanitari. Oggi, la madre di Nadia Toffa spera che chi ha rubato il Grosso d'Oro lo riconsegni o che la Loggia possa prendere in considerazione la possibilità di assegnare alla famiglia dell'inviata, deceduta a 40 anni a causa di un cancro, una copia del riconoscimento che era stato dato a Nadia. Intanto il suo ricordo vive nelle tante iniziative benefiche portate avanti dalla madre attraverso una fondazione dedicata alla sua memoria.

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