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21 Giugno 2022
8:57

Roberto Da Crema: “Vendevo più di Bongiorno, per non dirlo mi diedero televendite da 400 milioni”

Il re delle televendite si racconta in un’intervista, ripercorrendo la sua carriera di venditore incallito: “Vinsi l’Oscar delle televendite, mi portarono al Madison Square Garden”.
A cura di Andrea Parrella
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Tra i personaggi rodomonteschi del mondo della televisione c'è sicuramente Roberto Da Crema, una maschera diventata inevitabilmente immortale grazie al motore della televisione, divenuto una sorta di genere televisivo tra gli anni Ottanta e Novanta: le televendite. Baffo, questo il suo soprannome per l'evidente tratto distintivo estetico, ne è stato il re senza se e senza ma, muovendosi in quel territorio ibrido abitato da un bestiario di volti divenuti simbolo di quegli anni che va dal suo nome a quello di Wanna Marchi. In un'intervista al Corriere della Sera, Roberto Da Crema ha raccontato la sua vita di oggi, dopo che negli anni scorsi ha deciso di dedicare sei mesi all'anno della sua vita a una passione che coltiva da sempre, la pesca.

Il talento di venditore non è un riconoscimento solo locale, come lui racconta, visto che a inizio anni Novanta venne premiato a livello internazionale per questa sua dote innata con l'Oscar delle televendite. "Andai al Madison Square Garden con un amico con cui pescavo le carpe sul Ticino – racconta – Dovevo spiegare la differenza tra gli orologi normali e quelli subacquei, in platea c'erano anche gli psicologi. Non sapevo una parola di inglese. Mentre alle mie spalle mandavano un video sul mio stile di vendita, trovai vicino a me un'ampolla di vetro con dei pesciolini rossi. Allora la presi sotto braccio e ci infilai dentro un orologio. Finito il video lo tirai fuori e lo sbattei sul tavolo: "Water resistant" gridai. Ovazione. Tornai in Italia con un assegno da ventimila dollari in tasca. Era il 1992″.

Quella della vendita è stata una propensione di famiglia, sviluppata sin da piccolino, quando decise di vendere detersivi dopo che la cantina di casa si era allagata: "Facevo il 3×2", racconta. Tra successi clamorosi come l'imitazione dello Swatch ("li comprarono pure Ezio Greggio e Loredana Bertè, che da me ordinava le pentole […] Sandra Mondaini e Raimondo Vianello presero i giubbotti in ecopelle con la striscia di lana al centro per i loro filippini") e flop clamorosi come gli orologi Beverly Hills, Da Crema dice quello che un tempo veniva pagato per non dire: "Vendevo più di Mike Bongiorno, per non dirlo in giro mi diedero un pacchetto di 12 televendite in una bella fascia, che valeva 400 milioni di vecchie lire". 

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