La battuta di Carlo Conti sui jeans era piena di stereotipi, ora lo dice anche Gino Cecchettin

Durante la serata finale del Festival di Sanremo, la battuta che Carlo Conti ha rivolto alla moglie Francesca, commentando i jeans indossati da Francesca Tanas, una delle ballerine che ha accompagnato l'esibizione di Samurai Jay è risaltata come una nota stonata, soprattutto perché dopo pochi minuti Gino Cecchettin avrebbe fatto il suo intervento sul palco dell'Ariston parlando delle vittime di femminicidio. Un tema, quello sollevato dopo la puntata, che il padre di Giulia Cecchettin ha ribadito anche a margine della presentazione del Quaderno n. 12 del "Rapporto Giovani" all'Università Cattolica di Milano.
Le parole di Gino Cecchettin sulla battuta di Carlo Conti
"L'attenzione al linguaggio andrebbe fatta sempre e comunque, anche quando si parla d'amore" ha detto Gino Cecchettin parlando a chi gli ha chiesto un parere anche sui testi delle canzoni che spesso si ascoltano oggi, soprattutto dopo Sanremo, senza però dilungarsi sui giudizi relativi ai brani, è necessaria "una maggiore consapevolezza culturale anche nella musica pop" ribadisce. Il discorso, poi, continua con Cecchettin che si sofferma sulle parole rivolte goliardicamente dal conduttore alla moglie, ma giudicate sessiste:
Per parlare di amore, che è la cosa più difficile, bisognerebbe capire cos'è il vero amore, ma lì la questione diventa soggettiva e spesso molto influenzata dal contesto culturale, dagli stereotipi con i quali siamo cresciuti. Proprio questi stereotipi possono dare adito a interpretazioni anacronistiche e folcloristiche, legate a un concetto di amore inteso come possesso. Sono gli stereotipi che hanno portato Carlo Conti a fare la battuta perché continuiamo a considerare la gelosia come un elemento fondamentale di una relazione d'amore, quando invece l'amore dovrebbe bastare a se stesso
Cecchettin ha poi chiesto di "non trasformare l'episodio in un processo personale", sebbene abbia rivendicato "la necessità di interrogarsi sugli stereotipi radicati nella società".
Il commento di Carlo Conti sulla questione
Il conduttore, intervistato da Chi, ha commentato la questione sottolineando la leggerezza con cui ha pronunciato quella battuta ed evidenziando una sua modalità di scherzo che, però, non è stata percepita come tale. Conti, infatti, ha dichiarato: "Evidentemente noi fiorentini abbiamo uno spirito rispettosamente goliardico che non tutti riescono ad apprezzare. Mia moglie ha sorriso, ha colto il senso della mia battuta, ed è questo ciò che conta" infine ha fatto un ulteriore commento in merito alla capacità di non appesantire ogni cosa: "Se dovessimo perdere la leggerezza, allora sì che ci sarebbe da preoccuparsi, soprattutto per le future generazioni".