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Jerry Calà: “Gli amici veri sono quelli che mi hanno aiutato con i loro risparmi, non quelli del cinema”

È una critica nemmeno troppo velata alle false amicizie che possono nascere in ambito professionale quella rivolta da Jerry Calà agli “amici” del mondo del cinema. Non furono loro, racconta l’attore, a sostenerlo nel momento più difficile della sua carriera, ma le persone che gli sono state accanto fin dall’infanzia.
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È una critica nemmeno troppo velata alle amicizie di facciata che possono nascere nel mondo dello spettacolo quella che Jerry Calà ha rivolto agli "amici" del cinema nell’intervista rilasciata al Secolo XIX. L’attore ha raccontato che il sostegno di cui aveva bisogno in uno dei momenti più complessi della sua carriera non arrivò dai nomi illustri con cui aveva lavorato negli anni, ma dalle persone che gli erano state vicine prima del successo.

Calà si riferisce a un periodo lontano nel tempo, quello precedente al 1995, quando decise di produrre il film Ragazzi della notte. Da solo, l’attore non avrebbe avuto le risorse economiche necessarie per realizzare quel progetto che avrebbe dato nuova linfa alla sua carriera. A sostenerlo, racconta oggi, non furono i colleghi del mondo dello spettacolo, ma gli amici di sempre, quelli con cui era cresciuto, che decisero di investire i propri risparmi per aiutarlo. Un gesto arrivato dopo un periodo particolarmente difficile per Calà, reduce dal grave incidente stradale avvenuto a Verona il 7 febbraio 1994. L’attore perse il controllo della sua auto, che precipitò nel fiume, e riportò gravi conseguenze: entrambi i femori fratturati e l’arteria femorale lacerata. Solo le temperature rigidissime di quella notte contribuirono a rallentare la perdita di sangue e gli permisero di sopravvivere.

Dopo l’incidente iniziò un lungo percorso di riabilitazione e, una volta tornato alla vita di tutti i giorni, per Calà non fu semplice riprendere il proprio posto nel mondo del cinema. Fu proprio in quel momento che arrivò l’aiuto degli amici di infanzia, che raccolsero la somma necessaria per permettergli di realizzare Ragazzi della notte, il film che avrebbe segnato la ripartenza della sua carriera. "Mica gli amici del mondo del cinema, che ti dicono ‘ci vediamo presto' giusto per dire e poi non ci si vede mai", ha raccontato Calà, "Gli amici veri sono quelli che sono andati in banca a ritirare i loro risparmi e mi hanno prodotto il film Ragazzi della notte, che mi ha rimesso in pista. È tutto amore". Un ricordo che l’attore custodisce ancora oggi e che rappresenta, per lui, la differenza tra i rapporti nati per interesse e quelli fondati su un legame autentico. A sostenerlo non furono le persone con cui aveva condiviso il successo professionale, ma chi aveva deciso di restargli accanto anche lontano dai riflettori.

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