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Jasmine Trinca: “Anch’io ho subito molestie. Il sistema reintegra gli abusatori, anche nei ruoli di potere”

Jasmine Trinca denuncia gli abusi subiti dalle donne nel mondo del cinema. Lei stessa racconta dei avere subito molestie: “Oggi avrei tutt’altra capacità di reazione, e sono in un’altra posizione, non ci sarebbe più squilibrio di potere, ma all’epoca, la consapevolezza era diversa”.
A cura di Stefania Rocco
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Quando il fenomeno MeToo ha investito il mondo del cinema americano, Jasmine Trinca è stata tra le attrici che in Italia maggiormente si sono dedicate a promuovere il contrasto alla cultura dell’abuso. In prima linea con Dissenso Comune (il MeToo italiano), ha investito sul tema tempo ed energie, determinata a fare in modo che anche l’Italia fosse investita dal vento del rinnovamento che a lungo si è percepito nel mondo. Le cose non sono andate come Trinca sperava. Salvo qualche caso eccellente – come accaduto per la condanna esemplare ricevuta da Harvey Weinstein – il mondo del cinema e non solo sono tornati a funzionare come in passato, senza grossi sconvolgimenti. “Ogni donna è libera di parlare coi propri tempi e le proprie modalità e questo richiede massimo rispetto. La presa di parola collettiva certamente è quello che sarebbe auspicabile e la stampa, la società dovrebbero sostenere il coraggio delle donne e non mettere in discussione la loro parola. Invece il sistema reintegra sempre gli abusatori: continuano a lavorare e a esercitare il potere, anche ad alti livelli”, dichiara oggi l’attrice in un’intervista a Vanity Fair, analizzando quanto accaduto in Italia. Il sentimento che la pervade, ammette, è quello della rabbia a causa di quanto in Italia non sta accadendo, a differenza di quanto accade all’estero:

Mi prende proprio in un momento in cui ribollo, perché appunto in Francia le cose si muovono e da noi no. Pare che usciranno nomi grossi dopo che Judith Godrèche ha denunciato il regista Benoît Jacquot di averla stuprata e molte donne hanno fatto il nome di Depardieu. Ho trovato imbarazzante che Macron si sia affrettato a difenderlo.

Jasmine Trinca: “Ho subito molestie come il 90% delle donne”

Quando le chiedono se abbia mai subito molestie, l’attrice risponde: “Certo, come il 90 per cento delle donne. È successo diverse volte, quando ero giovane. Molestie fisiche e verbali. Oggi avrei tutt’altra capacità di reazione, e sono in un’altra posizione, non ci sarebbe più squilibrio di potere, ma all’epoca, la consapevolezza era diversa, in me e anche forse nel contesto culturale. Il tratto che accomuna spesso queste situazioni è che non percepisci subito quel comportamento come un abuso, anche se lo è e fino in fondo. È una cosa di cui l’abusante si approfitta. Quando le altre hanno cominciato a parlare, mi sono riconosciuta nelle loro parole, nelle loro storie. Sono situazioni più ambigue rispetto a essere aggredite in un vicolo da uno sconosciuto. È raggelante”.

Jasmine Trinca: “I nomi? Oggi è tardi per denunciare”

Quanto alla scelta di non fare i nomi dei suoi abusatori, l’attrice spiega le sue ragioni. Ragioni che la accomunano a migliaia di altre donne che sono state nella sua stessa posizione: “Perché all’epoca dei fatti non ho capito fino in fondo cosa mi accadeva ed è stato solo dopo che ho preso coscienza. Oggi è troppo tardi per fare le denunce. Ma io lo racconto perché altre donne possano riconoscersi e mi interessa farne un discorso politico, denunciare un sistema. Io non ho nessun timore. Venissero da me a dirmi qualcosa: ma non verranno”.

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