Il processo contro Russell Brand, l’attore è accusato di stupro: la difesa e le testimonianze contro di lui
Iniziato a Londra il processo contro Russell Brand. L'attore e comico britannico, che negli ultimi anni ha scelto di trasferirsi negli Stati Uniti, è comparso davanti ai giudici del Southwark Crown Court per difendersi dalle accuse di stupro e aggressione sessuale. Gli episodi al vaglio delle autorità coinvolgono diverse donne e sarebbero avvenuti tra la fine degli anni Novanta e il 2009. L'artista si è sempre dichiarato fermamente non colpevole, sostenendo che tutti i rapporti intrattenuti nel corso della sua vita sarebbero sempre stati consensuali. A stargli accanto in questo momento difficile c'è la moglie Laura Gallacher, che l'ha affiancato in tribunale fin dalle prime udienze.
La testimonianza di un ex compagno Tony Brown
Il quadro accusatorio, alimentato negli anni da diverse inchieste giornalistiche e denunce, si arricchisce anche dei racconti legati al suo passato. Tra le testimonianze emerse nel corso delle indagini c'è quella di Tony Brown, un ex compagno di studi di Brand ai tempi della Italia Conti Performing Arts School agli inizi degli anni Novanta. Brown ha dipinto un ritratto inquietante dei comportamenti giovanili del comico, ricordando abitudini moleste messe in atto all'interno dell'istituto (da cui Brand fu poi espulso per violazioni del codice di condotta legate all'uso di sostanze). Tra gli episodi citati, particolarmente discusso è il dettaglio del trench scuro che l'attore indossava all'epoca: un capo che lui stesso soprannominava ironicamente il "mantello dell'amore", usato – secondo lui – per circuire e sorprendere le studentesse nei corridoi della scuola di recitazione.
I racconti delle donne che lo accusano
Le denunce al vaglio della magistratura delineano un sistema di condotte abusive che sarebbero state rese possibili anche dalla crescente popolarità di Brand nel mondo dello spettacolo. L'inchiesta, partita originariamente da un'indagine congiunta di The Times, Sunday Times e Channel 4, ha spinto negli anni diverse presunte vittime a farsi avanti. I fascicoli comprendono le testimonianze di sei donne in totale, i cui racconti descrivono episodi di violenza e coercizione psicologica e fisica. Un'ondata di accuse che ha costretto l'attore a subire un progressivo isolamento dal mainstream televisivo.
La difesa di Russell Brand
Dal canto suo, la difesa di Russell Brand respinge ogni accusa, puntando a smontare la credibilità dei testimoni e a contestare la tempistica con cui sono emerse le denunce, a distanza di decenni dai fatti contestati. Pur non avendo mai nascosto né rinnegato gli eccessi legati a dipendenze e a uno stile di vita sregolato – arrivando a definirsi pubblicamente in passato come "un tossico, un sesso-dipendente e un imbecille" -, l'attore ha sempre rifiutato l'etichetta di "stupratore". Ora la parola passa definitivamente al tribunale, dove il procedimento è destinato a durare diverse settimane per accertare ogni singola responsabilità.