Gigi: “È stato terribile dire ai miei figli che mio padre non c’era più. Rimpianti sul lavoro? Il no a Step”

Ospite della puntata di Ciao Maschio di sabato 7 febbraio, in onda alle 17:05 su Rai1, è Gigi, nome d'arte di Luigi Esposito che con Rosario Morra formano il duo comico di Gigi & Ross. L'arista si racconta, parlando per la prima volta di un rimpianto dal punto di vista lavorativo, ma ricordando anche momenti molto significativi della sua vita, dal tempo trascorso in famiglia, alla perdita di suo padre.
I ricordi legati alla famiglia e la perdita di suo padre
La famiglia è sempre stata importantissima per Gigi che, infatti, ricorda i momenti trascorsi con le sue nonne, raccontando anche qualche aneddoto che lo riporta indietro nel tempo:
Erano meravigliose, ma nonna Anna era quella che abbracciava tutta la famiglia. Viveva per i nipoti. La domenica si mangiava tutti insieme, d’estate stavamo sempre insieme. Era felice solo se gli altri erano felici. Cucinare era il suo modo di amare. Attraverso la cucina ti faceva sentire amato. La sua gioia era vederci insieme
L'artista si scopre nella sua intimità, mostrando anche un lato fragile, raccontando la perdita di suo padre: "Il momento in cui ho sentito più forte il bisogno di un abbraccio è stato quando è venuto a mancare mio padre", ma in quel frangente la cosa più difficile da fare è stata dirlo ai suoi figli:
Lui sorrideva sempre, aveva sempre la battuta pronta. Viveva per i nipoti, proprio come mia nonna. La cosa più dura, oltre alla sua assenza, è stata dover dire ai miei figli che il nonno non c’era più. Gabriele aveva sei anni, Nicole poco più grande. È stato drammatico. Ancora oggi, quando esprimiamo un desiderio, Gabriele dice: “Vorrei che tornasse nonno Peppe”. Io muoio dentro, ma devo dirgli che adesso sta bene.
L'unico rimpianto sul lavoro
Il comico, felice della carriera costruita insieme al suo amico e collega Ross, rivela anche un aspetto inedito che riguarda anche li riguarda, l'unico per cui ancora oggi sentono di avere un rimpianto:
Forse è la prima volta che lo diciamo. Step era stato comprato per me e per Ross, dovevamo condurlo noi. Non accettammo. Venivamo dal successo di Made in Sud e fummo consigliati malissimo. Ci fidammo di chi ci gestiva allora. Sbagliammo a non imporre la nostra volontà. È diventato un programma di successo prima con Amadeus e ora con Stefano De Martino.