Gabriel Garko: “Persone che vorrebbero governare questo Paese dicono stronz**te, gay ci nasci non lo diventi”
Le modalità con cui si girano le scene intime nel mondo dello spettacolo desta sempre una cera curiosità. L'argomento è emerso anche in una chiacchierata che Gabriel Garko ha concesso a Giulia Salemi. L'attore ha raccontato alcuni aneddoti legati alle performance sul set, rivelando dettagli inediti che fanno entrare in maniera più diretta nel mondo del cinema e della televisione. Ma altro tema sul quale ha sentito di voler dire la sua riguarda, ovviamente, la scelta di fare coming out.
Le scene intime sul set
A parer di chi scrive, gli aneddoti che gli attori raccontano, sono un modo per poter avvicinare il pubblico, spogliandosi di quell'aura di personaggi e lasciandosi vedere come persone. Non è certamente il primo ad affermare che le scene di sesso sono le scene meno intime che un attore possa interpretare, non solo per la troupe presente, ma anche per le difficoltà logistiche, legate, ad esempio ai supporti utilizzati per fare in modo che la resa sia credibile, insieme ad altre piccole accortezze: "Stai attento al trucco, ai capelli, dolori ovunque per avere la posizione che in camera va bene. In tutte le altre scene mettevo il famoso calzino". Ed è qui che la padrona di casa si fa spiegare in cosa consiste e l'attore, quindi, rivela che si tratta di una vera e propria calza che si indossa e che, qualora la telecamera inquadrasse le parti intime "tagliava". Non mancano, poi, racconti di altro genere: "Due o tre volte ho avuto un’erezione" rivela Garko che entra nel dettaglio dicendo che una ragazza durante una scena doveva simulare un rapporto orale: "A un certo punto c'è stata la reazione. Io rimasi un attimino così, la ragazza ridacchiava, un po' ero in imbarazzo, ero davanti a 70 persone" . Dopo il reclamo del regista, che all'epoca era Tinto Brass è bastato che una persona della troupe arrivasse "con uno spruzzino freddo e tutto è tornato a posto".
Il coming out di Gabriel Garko
Durante l'intervista non poteva essere toccato un tema particolarmente importante per Garko, ovvero quello del coming out, fatto pubblicamente durante un'ospitata al Grande Fratello Vip: "O lo facevo io o sarebbe stato fatto da qualcun altro. Per me è stato uno shock" ha dichiarato, sostenendo che fin quando ci sarà qualcuno che costringerà una persona a rivelare, per forza, il proprio orientamento sessuale significa che nulla è davvero cambiato: "Oggi sento delle puttana*e che vengono dette anche da persone che vorrebbero governare questo Paese. Ci nasci, non è che lo diventi!".
Perché fu costretto a fare coming out
L’attore finì nell’occhio del ciclone quando Adua Del Vesco – oggi Rosalinda Cannavò – e Massimiliano Morra sollevarono il velo su quello che sostenevano accadesse dietro le quinte dell’ambiente che realizzava le fiction firmate dal duo Alberto Tarallo e Teodosio Losito, facendo scoppiare il cosiddetto “Ares-Gate”. Tra i personaggi principali delle fiction targate Ares, Garko decise di entrare nella Casa per dire la sua sulla questione, rivelando di essere stato costretto a nascondere la sua omosessualità proprio per poter continuare a interpretare il ruolo del protagonista di tali fiction.