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Elisabetta Canalis, Samira Lui, Melissa Satta: tutti i vip a sostegno di Mario Roggero

Da Elisabetta Canalis a Melissa Satta, passando per Lazza, Emis Killa e Leonardo Bonucci: il sostegno dei personaggi famosi al gioielliere corre sui social.
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Il caso Roggero continua a spaccare l'opinione pubblica. La condanna definitiva al gioielliere sta producendo una serie di reazioni che si ripercuotono sul nostro giornaliero e che finisce per investire i media e i suoi protagonisti. Ieri sera, per esempio, c'è stato un acceso dibattito in studio tra la conduttrice Marianna Aprile e l'ospite Italo Bocchino a In Onda. Nelle ultime 49 ore, invece, sono numerosi i vip che con un post sui social hanno voluto esprimere la loro sulal condanna in via definitiva a 14 anni e 9 mesi dalla Cassazione per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo, entrati nel suo negozio per commettere una rapina.

I like al post di Matteo Salvini

Una parte della mobilitazione si è concentrata intorno al post con cui Matteo Salvini ha definito ingiusta la condanna e chiesto la grazia per Roggero. Tra le interazioni attribuite a personaggi noti compaiono quelle di Elisabetta Canalis, Elisabetta Gregoraci, Sabrina Salerno, Enrico Ruggeri, Leonardo Bonucci, Gino Sorbillo e Andreas Müller.

Più esplicita è stata invece la posizione di Mattia Zaccagni, che ha condiviso nelle sue storie il collegamento a una petizione per chiedere la clemenza nei confronti del gioielliere.

Le parole di Melissa Satta e dei rapper

Melissa Satta ha collegato la vicenda alla paura sperimentata personalmente dopo un furto subito in casa. La showgirl ha invitato a domandarsi quale sarebbe stata la reazione di ciascuno davanti a una minaccia rivolta alla propria famiglia, spostando il discorso dal piano strettamente giuridico a quello dell’immedesimazione emotiva.

Dal mondo del rap sono arrivati interventi ancora più diretti. Lazza ha commentato il comportamento di Roggero con poche parole affidate a una storia Instagram; Emis Killa ha espresso solidarietà criticando duramente il sistema italiano. Rondodasosa ha chiesto la grazia immediata, mentre tra le reazioni social è comparso anche il like di Shiva. Emanuele Filiberto di Savoia ha invece parlato di una distanza tra la decisione giudiziaria e quello che ha definito il comune sentimento di giustizia, pur dichiarando rispetto per il lavoro della magistratura.

Ora, va da sé ma è il caso di ribadirlo: un like non è una dichiarazione. Non è una discesa in campo. La stessa storia Instagram non è una petizione. La stessa petizione, la raccolta firme delle ultime ore, non è di per sé una decisione istituzionale. Nel dibattito intorno a Mario Roggero, però, come spesso accade, tutti questi gesti sono finiti nello stesso contenitore. Ora, il sostegno dei vip non avrà alcun effetto sulla sentenza, ma è chiaro che possono avere – e lo stanno avendo sicuramente! – un ruolo determinante nella percezione pubblica del caso.

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