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Edoardo Vianello: “Ebbi un terribile incidente d’auto, mi scambiarono per morto e nessuno mi soccorse”

Edoardo Vianello ha ricordato quella volta in cui conobbe da vicino la morte: nel 1966 ebbe un terribile incidente d’auto e fu ignorato dai soccorritori. “Pioveva e venni coperto con un telo. I soccorritori pensarono che si trattasse di un morto e mi ignorarono. Ho avuto davvero paura”, ha spiegato.
A cura di Elisabetta Murina
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Edoardo Vianello ha ricordato un momento difficile della sua vita, quando ebbe un terribile incidente d'auto in seguito al quale trascorse mesi in ospedale. Non soltanto: il cantautore ha riportato alla mente anche la dolorosa scomparsa della figlia Susanna, avuta con la ex moglie Wilma Goich, avvenuta nel 2020 all'età di 49 anni.

Come ha raccontato il cantautore e attore in un'intervista a La Stampa, Vianello "ha conosciuto da vicino la morte". Nel 1966 ebbe un incidente d'auto e, poco dopo l'accaduto, venne scambiato per un cadavere e coperto con un telo: "Perché pioveva, venni coperto con un telo. I soccorritori pensarono che si trattasse di un morto e mi ignorarono. Ho avuto davvero paura". Dopo l'impatto riportò la rottura di 8 costole e diverse altre fratture: "Restai per mesi in ospedale".

Quel terribile incidente non fu l'unica esperienza traumatica della vita di Vianello, come lui stesso ha ricordato: "In tempi recenti ho avuto un dolore enorme: la scomparsa- imprevista e imprevedibile- di mia figlia per un male che la uccise in pochissimo. Eravamo in pieno lockdown, non trovai neppure la forza di andarla a trovare". Per diverso tempo il cantautore si sentì "devastato dal senso di colpa" e a distanza di anni la morte della figlia Susanna, nata dall'amore con Wilma Goich, è stata motivo di tensioni con la ex moglie.

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La donna sosteneva che Vianello non fosse stato presente in seguito alla scomparsa della figlia Susanna, morta nel 2020 all'età di 49 anni. "Non è mai stato presente, non ha risposto a una lettera che gli ho inviato. Sono cinque anni che aspetto che alzi il telefono e mi chieda come stia", aveva dichiarato Goich ospite de La Volta Buona. La versione di Vianello riguardo all'accaduto è però differente: "Il racconto che ha fatto lei è pieno di bugie, non è esattamente come dice. Se non mi fossi interessato io, non si sarebbe nemmeno saputo che stava male". Il rapporto tra i Vianella, come vennero soprannominati, fu prima sul piano privato e poi su quello della collaborazione artistica e quindi lavorativa: "Fu un po' causale, ma avevamo entusiasmato il pubblico. per noi inventai il nome I Vianella". 

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