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Chiara Ferragni e l’intervista a Che tempo che fa, il Codacons a Fabio Fazio: “Fai queste domande”

Domenica 3 marzo, Chiara Ferragni sarà ospite di Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa. Il Codacons ha suggerito al conduttore le domande da fare.
A cura di Daniela Seclì
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Domenica 3 marzo, Chiara Ferragni sarà ospite del programma Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio sul Nove. C'è grande attesa per l'intervista dell'imprenditrice. Nei giorni scorsi, il Codacons ha provato a bloccare l'ospitata, ma il Tar del Lazio ha respinto il ricorso. In queste ore, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, ha stilato una lista di domande che ritiene che Fazio debba fare a Chiara Ferragni.

Chiara Ferragni a Che tempo che fa: la reazione del Codacons

Domenica 3 marzo è ormai alle porte, tra poche ore andrà in onda la puntata di Che tempo che fa con l'intervista a Chiara Ferragni. Il Codacons ha scritto una lettera a Fabio Fazio suggerendogli le domande da fare "certi che avrà già considerato ogni aspetto connesso alla delicatissima scelta di invitare un ospite come Chiara Ferragni, oggi al centro di un vortice giudiziario e mediatico che impone cautele e attenzioni nel rispetto del ruolo che è proprio ad un conduttore".

Le domande del Codacons a Chiara Ferragni

  • È vero che nei suoi profili non è da escludersi a priori l’esistenza di followers che lei ha comprato?
  • Perché per un periodo ha limitato i suoi profili impedendo la libertà di commento e si leggevano solo quelli positivi?
  • È vero che ha chiesto di bloccare il profilo di una ragazza che l’ha criticata? Se sì, perché?
  • In moltissimi momenti e post è vero che vestiva i suoi figli con le linee di abbigliamento Ferragni a lei riconducibili? Secondo Lei faceva pubblicità in quel momento?
  • Sul pandoro Balocco, ritiene che il contenuto del cartiglio facesse pensare all’acquirente che il ricavato andasse in favore dei bimbi malati? O comunque è in grado di escludere a priori questa possibilità?
  • Lei ha sostenuto, nell'intervista al Corriere della Sera, che se si rende pubblica la beneficenza fatta si crea un ‘effetto emulativo’. Perché allora nel contratto con Balocco per il pandoro ‘Pink Christmas’ ha fatto inserire l’obbligo di non comunicare in alcun modo all’esterno la notizia sulla donazione?
  • Perché, subito dopo lo scoppio della vicenda Balocco, sono stati cancellati dai suoi profili social i post sulle uova di Pasqua, anch'esse vendute per beneficenza e finite al centro dell'inchiesta della Procura?
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