Chi è il fidanzato di Stefania Costantini, la foto con Domenico Dalla Santa dopo il bronzo alle Olimpiadi

Stefania Costantini e Amos Mosaner formano la coppia che ha scritto la storia del curling italiano, ma il loro rapporto è strettamente professionale, e "non di amicizia", ha specificato lui in un'intervista per la Gazzetta dello Sport. Il cuore della giocatrice 26enne di Pieve di Cadore batte per un uomo, anche lui sportivo su ghiaccio. Si tratta di Domenico Dalla Santa e con lui ha festeggiato il podio nel doppio misto, alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, contro la Gran Bretagna.
Chi è Domenico Dalla Santa, il fidanzato di Stefania Costantini
Domenico Dalla Santa, originario di Pieve di Cadore, ha 27 anni e anche lui è uno sportivo su ghiaccio. Gioca come portiere di hockey su ghiaccio in forza all'HC 3 Zinnen Dolomites (Dobbiaco) in IHL. Era alla finale di curling delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e ha esultato con la fidanzata Stefania Costantini per il bronzo conquistato insieme a Mosaner. "Proud", tradotto "Oroglioso", ha scritto nella didascalia di un post pubblicato su Instagram che li ritrae mentre si scambiano un bacio.
La storia d'amore nata oltre 6 anni fa
Non è chiaro da quanto tempo stiano insieme, ma stando alle foto pubblicate sui social, la loro storia d'amore è nata oltre 6 anni fa. Il primo post Instagram di Stefania Costantini risale al 2019 e la ritrae mentre bacia Domenico Dalla Santa. Entrambi si sono sempre supportati nel loro impegno nel mondo dello sport. Prima dell'inizio delle Olimpiadi, lui le aveva dedicato queste parole: "Dal niente a tutto. Lontana dai rumori e vicino alle risate. Manca una settimana. Vai e prenditi ciò che meriti. Qualsiasi cosa sia. Tu lo sai perché sei qua, ricordati di quella piccola bambina che c’è in te e divertiti".

Il rapporto con Amos Mosaner: "Non siamo amici"
Per Stefania Costantini, Amos Mosaner è solo un collega. Il giocatore di curling con il quale ha conquistato il podio a Milano Cortina 2026 in un'intervista a La Gazzetta dello Sport ha spiegato che tra loro c'è solo un rapporto professionale. "Non direi di amicizia. Negli ultimi anni abbiamo gareggiato poco insieme ed è meglio così: se ti vedi tutti i giorni per anni, entri troppo in confidenza e finisci per bypassare molte cose a livello professionale" ha dichiarato. L'alchimia in gara, ad ogni modo, funziona comunque: lui ha sottolineato che a farli funzionare insieme è la fiducia. "Fortunatamente siamo due teste pensanti, lei sa che io dirigo la parte strategica e si fida molto. Io invece mi fido di lei perché è una delle più forti al mondo".
