Causa milionaria contro Pulp Podcast: l’imprenditore Zampolli, amico di Trump: “Fedez mi ha accostato a Epstein”

L'imprenditore Paolo Zampolli, amico di vecchia data del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha querelato per diffamazione aggravata Fedez e Mr.Marra a seguito di alcuni contenuti pubblicati su Instagram e delle puntata di Pulp Podcast dedicata agli Epstein Files.
Perché Paolo Zampolli ha querelato Fedez e Mr Marra
La querela è stata depositata lunedì alla Procura di Milano dall'avvocato Maurizio Miculan. Paolo Zampolli, nelle pagine della querela, si definisce un "impegnato imprenditore nei vari settori del business" ribadendo il suo rapporto d'amicizia con Trump, che lo ha nominato rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali. Inoltre Zampolli è stato insignito del titolo di rappresentante all'Onu di Dominica, l'isola-Stato dei Caraibi. Incarichi che l'imprenditore ha dovuto sottolineare per spiegare i suoi rapporti con alte cariche politiche, governative e imprenditoriali a livello globale. Per questa ragione ha deciso di ricorrere alle vie legali dopo aver letto il post pubblicato sull'account di Pulp Podcast e aver sentito la puntata, in cui veniva associato agli Epstein Files.
Secondo Zampolli nella puntata di Pulp Podcast "mi si accosta, altresì, in maniera subdolamente insinuante al caso Epstein, alludendo al mondo della moda di cui ho fatto a lungo parte, avendo fondato, negli anni 90, una importante agenzia denominata ID Models". Nella querela è riportato anche il passaggio in cui Fedez, riferendosi a Zampolli dice: "è quello che in teoria portava, a detta di Fabrizio Corona, le signorine a Trump e ha fatto conoscere Melania a Trump " aggiungendo "sarebbe interessante andare ad approfondire che cosa c’è all’interno degli Epstein files riguardo Zampolli".
L'imprenditore, quindi, contesta la credibilità attribuita a Corona per le sue dichiarazioni e contesta anche le allusioni secondo cui gli incarichi che gli sono stati affidati, visto il loro prestigio, siano il frutto di un rapporto non pulito con il presidente USA. L'avvocato Miculan sottolinea la gravità delle affermazioni ed è per questa ragione che a Fedez e Mr Marra verrà chiesto un risarcimento di almeno 5 milioni di euro.
La notizia riportata dal New York Times
Sul conto dell'imprenditore era stato il New York Times già lo scorso giugno a riportare una notizia, poi smentita dallo stesso Zampolli, in cui si diceva che per ottenere l'affidamento di suo figlio si sarebbe rivolto a un funzionario dell'Ice, affinché la sua ex compagna, la brasiliana Amanda Ungaro, fosse portata in un carcere dell'Ice, dopo l'arresto per frode avvenuto in Florida. Secondo l'imprenditore, però, la notizia sarebbe stata inesatta, in quanto non si sarebbe trattato di favori, bensì di una richiesta di informazioni. In quell'occasione, Zampolli dichiarò: "È stato un attacco alla politica di Trump".
La risposta dei legali di Fedez
Non tarda ad arrivare la risposta dei leali di Fedez, Gabriele Minniti e Andrea Pietrolucci, che ribadiscono: "In merito alla querela sporta contro il nostro assistito, precisiamo che lo stesso si è limitato a esercitare il diritto di cronaca, riportando fedelmente i contenuti tratti da documenti pubblici e le dichiarazioni altrui senza alcun commento personale". GLi avvocati, poi, sostengono che siano stati rispettati i criteri del diritto di cronaca:
Tale operato, improntato alla massima continenza e al rigoroso rispetto della verità dei fatti, esclude ogni ipotesi di diffamazione. Siamo certi che la correttezza della sua condotta emergerà in ogni sede.