Bernardini De Pace sul caso Mediaset: “Corona ha sete di vendetta e fa ciò che vuole. Si può fermare denunciandolo”

Annamaria Bernardini De Pace, legale che ha difeso Raoul Bova quando Fabrizio Corona ha pubblicato i suoi audio privati inviati a Martina Ceretti, è intervenuta sul caso Mediaset-Signorini sostenendo che l'ex re dei paparazzi "si può fermare", e che per farlo bisognerebbe mettere in pratica le stesse modalità di Bova e Signorini: "Semplicemente denunciarlo". Oggi l'ex genero, finito al centro di un caso mediatico dopo le puntate estive di Falsissimo che lo vedevano protagonista del flirt con la modella, "sta benissimo ed è felice di non aver ceduto al ricatto e di essere stato l’apripista di questi provvedimenti. Spera che adesso tutti gli altri facciano altrettanto", le parole dell'avvocato in un'intervista rilasciata a La Repubblica.
"Corona deve rispondere del reato di diffamazione, ma lui fa quello che vuole"
Commentando il provvedimento del giudice Roberto Pertile, che ha imposto limiti e sanzioni per l'ultima puntata di Falsissimo, ha dichiarato: "È stata una decisione straordinaria dal punto di vista etico, giuridico e anche giornalistico". E nonostante non sia un giornalista, Fabrizio Corona "dovrebbe rispondere come tutti del reato di diffamazione", ma, ha continuato, "non ha nulla da perdere e fa quello che vuole". Nel caso da lei seguito, quello che vede coinvolto l'ex marito di sua figlia e che deve ancora concludersi, "il Garante della privacy si è espresso in cinque giorni".
La legale: "Corona ha una fortissima sete di vendetta"
Stando a quanto dichiara la Bernardini De Pace, Fabrizio Corona ha "una fortissima sete di vendetta" e bisognerebbe chiedersi il motivo. "L'unico modo per fermarlo davvero è intervenire in modo sistematico. Se i giudici seguissero tutti l’impostazione di Pertile, perderebbe una causa dopo l’altra", ha aggiunto. Invece, finché "c'è chi si abbona al suo podcast e chi cede ai ricatti", Corona andrà avanti. Soltanto davanti a multe e risarcimenti da pagare, "le cose cambierebbero radicalmente", ha concluso.
La mossa di Bernardini De Pace e Bova per bloccare Corona
Seguito da Annamaria Bernardini De Pace, Raoul Bova si è tutelato legalmente la scorsa estate da Fabrizio Corona dopo la diffusione virale degli audio inviati a Martina Ceretti, registrando presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) le parole "Occhi spaccanti" e l'intera frase "Buongiorno essere speciale dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti", estrapolata dal messaggio vocale che l'attore ha inviato privatamente alla modella. "Un'iniziativa che ha bloccato la diffusione illecita del contenuto dell'audio", spiegò la legale dell'attore. Nonostante sia trascorso tempo, la battaglia giudiziaria non è ancora terminata. Come dichiarato dall'avvocato a La Repubblica ieri, sono in attesa delle prossime udienze.