
La vendetta perfetta servita sul campo del Super Bowl. Bad Bunny è salito sul palco più americano che ci sia – quello dell'halftime show – dopo mesi di insulti, schermaglie e scaramucce con l'amministrazione Trump. E che cosa ha fatto? Ha lasciato parlare la musica. Li ha ignorati bellamente. Zero polemiche, zero risposte, zero dignità concessa agli odiatori.
Ha portato semplicemente quello che lui rappresenta: Porto Rico, le casitas, i vecchi che giocano a domino, i barbieri, le feste di quartiere. Tutto rigorosamente in spagnolo, con centinaia di figurazioni speciali e ballerine, ballerini. Un marasma erotico di ventri e bacini uno contro l'altro. Tutta roba che, in teoria, dovrebbe far saltare la testa ai benpensanti americani. La reazione di Donald Trump sul suo social Truth dimostra, se non altro, che Bad Bunny ci è riuscito.

E ha fatto bene. Uno show incredibile, come l'avrebbe fatto nella sua Vega Baya. Con la stessa energia, la stessa sensualità e la stessa identità. C'è stata perfino una coppia che si è sposata sul palco durante l'esibizione (non sappiamo se realmente oppure no, sembrava tutto così vero!) e c'è stato un momento bellissimo, quello di lui che consegna il Grammy alla sua versione da bambino. Lady Gaga e Ricky Martin come ospiti. Pedro Pascal, Karol G, Cardi B tra le figurazioni. E alla fine, la bandiera americana accanto a quelle di Venezuela, Colombia, Messico, Argentina, Puerto Rico.

Il messaggio finale è chiaro: "Siamo tutti americani".
E c'è una lezione finale, detta forte e chiaro alla camera. Devi credere in te, quanto lo ha fatto Bad Bunny. E quando ti attaccano, non devi giustificarti. Non devi moderare quello che sei. Devi semplicemente essere te stesso con ancora più forza. Trump voleva farlo fuori dal Super Bowl, avevano tutta l'intenzione di organizzare un contro-evento. Risultato? Bad Bunny ha fatto il miglior halftime show degli ultimi anni, rimasto fedele a se stesso, senza cedere di un millimetro.
Quello che è ha fatto Bad Bunny la possiamo chiamare egemonia culturale. Che – si prenda appunti in Italia dopo il caso Pucci – si impone sempre dal basso (o si fa in modo di), mai dall'alto.
