Antonella Clerici: “Le mie analisi del sangue vendute alla stampa, così scoprirono che ero incinta”

Ospite di Gianluca Mazzoli al Basement, Antonella Clerici racconta il percorso affrontato per avere la figlia Maelle e il dispiacere legato a un episodio in particolare: la stampa, benché fosse stata molto attenta a nascondere la gravidanza per timore di non riuscire a portarla a termine, scoprì la sua dolce attesa e pubblicò la notizia. Clerici chiamò il giornalista per smentire, ma rimase sorpresa nello scoprire che, prima di pubblicare, aveva potuto visionare le sue analisi del sangue: qualcuno gliele aveva vendute.
Desideravo avere un figlio, ho fatto tante cure per averla e alla fine è arrivata. La cosa brutta è che non avevo detto a nessuno della gravidanza. Poi sono andata ad Ansedonia e, mentre ero in vacanza, sono andata in edicola e ho trovato la copertina di un giornale che annunciava che ero incinta. Ho chiamato il giornalista per chiedergli come facesse a saperlo e lui mi ha risposto che avevano le mie analisi del sangue. Qualcuno le aveva vendute. A quel punto non ho potuto negare, ma gli ho chiesto delicatezza. Non lo avevo ancora detto nemmeno a mio padre, perché non volevo illuderlo.
Antonella aveva un motivo più che valido per decidere di non condividere la notizia della gravidanza: dopo essersi sottoposta a diverse cure per restare incinta, temeva la possibilità di un aborto e la delusione che ne sarebbe seguita, per se stessa e per i suoi cari. Proprio per questo aveva evitato di dirlo anche a suo padre, che lo apprese dalla pubblicazione del servizio.
Il padre di Maelle, figlia di Antonella Clerici, è Eddy Martens, più giovane di lei di 16 anni. La loro storia finì sulle prime pagine di tutti i settimanali di cronaca rosa a causa di alcune foto in cui l’uomo veniva paparazzato mentre baciava un’altra donna. Anche quello è stato per Antonella un periodo difficile, superato anche grazie al supporto del pubblico:
Il papà di mia figlia è stato un amore importante. Tra noi c’era una grossa differenza d’età: io avevo 16 anni più di lui. È lì che ho capito quanto il pubblico mi volesse davvero bene, perché ha continuato a seguirmi e a proteggermi in questa storia con un ragazzo molto più giovane, che veniva da un mondo completamente diverso: lui viveva di notte e io di giorno. Lui voleva divertirsi, io per un po’ l’ho seguito, finché ho capito che non ne avevo più voglia. Da lì sono nati tanti problemi. Nostra figlia è stata un motivo di unione, ma lui non è cambiato con l’arrivo di Maelle, ha continuato a fare la sua vita. Così è finita. Quando è successo, però, non ho mai nascosto nulla: ho parlato pubblicamente anche delle corna. E il pubblico lo ha apprezzato.