
La diretta dei funerali di Alvaro Vitali, morto a 75 anni, presso la Chiesa di San Pancrazio a Roma. A dare l'ultimo saluto all'attore, morto a causa di una broncopolmonite recidiva, familiari e amici. Fino a qualche giorno fa, Alvaro Vitali era ricoverato in una clinica ma aveva firmato le dimissioni nonostante il parere dei medici.
Stefania Corona: "Dovevamo farci una mini vacanza, per rimettere le cose a posto. C'è stata tanta cattiveria"

Anche Stefania Corona, moglie di Alvaro Vitali, con il volto coperto da grandi occhiali neri, ha risposto a qualche domanda, contestando anche i commenti che l'hanno travolta in questi giorni: "Non è facile, dovevamo andare a farci una mini vacanza, per rimettere un po' a posto qualcosa. Le crisi le hanno tutti, peccato quando ce le hanno personaggi dello spettacolo, perché veniamo asfaltati, con tanta di quella cattiveria, bisogna stare molto attenti, lo dico anche ai giovani, non parlate più sui social". La donna ha poi aggiunto parlando di Verdone: "È stato un carissimo amico, lo ringrazierò sempre Carlo". Corona, poi, risponde a chi gli chiede come avesse vissuto l'allontanamento di certi volti noti dello spettacolo: "Lui aveva un carattere molto forte, faceva così con le spalle, per alcune persone ha sofferto, ha sofferto molto, non voglio aggiungere polemiche". Infine, le ultime volontà: "Sarà cremato, lui stesso lo aveva chiesto".
Manolo, il migliore amico di Alvaro Vitali si commuove: "Mi è morto in braccio, aveva capito che stava andando via"

A parlare, senza riuscire a trattenere un evidente commozione è Manolo, il migliore amico di Alvaro Vitali che lo ha avuto tra le braccia pochi attimi prima che l'attore esalasse il suo ultimo respiro. Nel suo racconto è evidente come le richieste dell'attore fossero quasi preparatorie al momento che, poi, li avrebbe portati a separsi:
Il nostro era un rapporto come padre-figlio, ma con Dna diversi, lui ha sostituito il mio papà il giorno che nascevano i miei figli, è stato il padrino dei figli. Morale, spesso la vita associa padri e figli con Dna diversi, e questo è stato un colpo basso, questo è stato uno degli ultimi regali che ci ha fatto a me e Stefania, mi è morto in braccio, mentre guardava me e Stefania, nella sua porta di casa. La cosa che mi dà sollievo è che lui aveva espresso un desiderio di andare a mangiare, voleva che gli aggiustassi i capelli, voleva che lo sbarbavo, lo vestivo e non avevo capito che lo stavo preparando, perché penso che lui aveva capito, per questo di sua volontà ha voluto firmare, quel martedì, perché aveva capito tutto, e inconsciamente io ho fatto tutto quello che lui voleva, senza pensare e capire che lo stavo accompagnando per l'ultimo suo saluto.
Carlo Verdone in chiesa: "Alvaro era poesia. Mi ha fatto riflettere e riportato a quando c'era il cinema"

Durante la funzione, c'è stato spazio anche per il ricordo di Carlo Verdone che, infatti, non si è tirato indietro nello spendere qualche parola in ricordo di Alvaro Vitali, scomparso improvvisamente nel tardo pomeriggio del 24 giugno, a seguito delle complicanze di una broncopolmonite recidiva, con la quale combatteva già da diversi mesi. Il regista romano, quindi:
È stato un momento importante, perché mi riportava a quei tempi, mi riportava nei tempi migliori, non a quelli brutti come oggi, c'era tanta poesia, in tutto quello che faceva Fellini. E Alvaro era poesia. Ha recitato nel migliore dei modi dei monologhi molto toccanti e addirittura nel finale, un monologo sulla vita e sulla morte, e quel giorno non stava bene e francamente aveva fatto impressione un po' a tutti, ma lui diceva "Dai, dai, dai fammela fare, che te la chiudo" e alla fine con molta fatica è riuscito a concluderla. Io l'ho ringraziato, gli ho detto "lo so quanto hai faticato", ma lui mi ha detto "ma lo dovevo fare, perché tu mi hai dato una grande opportunità" e io: "ma no, sei tu che l'hai data a me, ti ringrazio tanto". Ogni 15 giorni c'era un suo messaggio, affettuoso, veramente un gran signore, mi ha raccontato tanti episodi, tanti aneddoti, di quell'epoca d'oro del cinema, oggi non so se c'è ancora il cinema, non lo so, forse sì, forse no, ma quello era grande cinema, e mi ha fatto ridere, mi ha fatto sorridere, anche pensare, era un uomo molto intelligente, molto, e questo mi ha molto colpito. E profondamente buono, gli auguro un buon viaggio, ma come ha detto anche il sacerdote, sicuramente dell'armonia del tutto, uno sguardo benevolo nei nostri confronti lo avrà.
Il ricordo di Sara, la figlia di Stefania Corona e di Manolo, il migliore amico di Alvaro Vitali

A parlare in ricordo di Alvaro Vitali anche Sara, la figlia di Stefania Corona che, insieme ad uno degli amici più stretti dell'attore, Manolo, hanno rivolto un ultimo saluto:
Sono la figlia di Stefania, la mogli di Alvaro, volevo ricordare Alvaro come Akvaro non Pierino, è entrato nella nostra vita nel 1998. È stato il nonno, il nonno acquisito, ma il nonno dei miei figli, sempre buono, generoso, delicato. Grazie per essere venuti, siete tantissimi, significa che gli volevate bene. Grazie di tutto, e un applauso penso sia doveroso.
In chiusura, con la voce commossa e rotta dal pianto, il suo migliore amico che lo ha tenuto tra le braccia poco prima che spirasse: "Io sono Manolo, non voglio aggiungere altro, penso che il mio nome Alvaro lo abbia nominato tante volte, non voglio aggiungere altro".
Stefania Corona, ex moglie di Alvaro Vitali, vicina a Carlo Verdone in chiesa

Stefania Corona, L'ex moglie di Alvaro Vitali, è seduta in prima fila nella chiesa di San Pancrazio, accanto a Carlo Verdone, tra i pochi personaggi noti arrivati per salutare l'attore romano. Insieme alla donna anche la figlia Sara, avuta prima del matrimonio con Vitali che, a sua volta, da una precedente relazione, aveva avuto il suo unico figlio: Ennio che, però, non è potuto tornare a Roma per il funerale a causa di alcuni problemi familiari.
Carlo Verdone e le parole per Vitali: "Mi ha regalato la sua amicizia, la sua professionalità. Devo ringraziarlo"
Tra i presenti al funerale di Alvaro Vitali, anche Carlo Verdone. Il regista romano lo aveva voluto sul set di Vita da Carlo, la serie da lui scritta e diretta. Appena arrivato sul sagrato della chiesa, si sente una voce ringraziarlo e dirgli: "Sei un grande, sei l'unico ad essere venuto, gli hai fatto un grande regalo a chiamarlo" e Verdone risponde dicendo: "Macché, una persona semplice" e aggiunge:
È lui che mi ha fatto un regalo, mi ha dato il suo volto, mi ha dato la sua amicizia, mi ha dato tanta professionalità, anche se aveva delle condizioni fisiche molto, molto precarie. Gli devo dire grazie, perché mi ha abbellito il racconto, mi ha dato un significato, gli ho sempre voluto bene, da quando ho visto i suoi primi film di Fellini, quelli che ho amato di più e lui era un punto fermo.
A chi gli chiede se Vitali avesse meritato di più dice:
Il cinema è così, dopo un po', arriva per tutti il momento del tramonto. Ma questo non riguarda solo i personaggi come Alvaro, altri attori che sono stati grandissimi attori, di grande fascia, grande teatro. Succede sempre, non c'è memoria storica, si va avanti però per quelle persone illuminate che hanno amato quell'arte, non si può non ricordare quelle persone che hanno fatto grande il cinema, il teatro, anche con piccoli ruoli. La faccia di Vitali ti ricorda più che Pierino, ti ricorda Fellini, quelle due tre cose importanti che ha fatto con Fellini, vanno riguardate sempre, erano piccole, ma lui restava, era un grande maschera. Fellini era un uomo intelligente, sapeva scegliere, aveva capito chi era. Lui era diventato molto amico di Fellini, cinque giorni su sette stava a cena da lui, di aneddoti sulla vita di Fellini ne so parecchi adesso.
Il ricordo di Sergio Martino: "Lo avevo visto questo inverno a teatro. È un attore che avrebbe meritato di più"
Tra coloro che sono giunti in chiesa a salutare, un'ultima volta, Alvaro Vitali, anche il regista e sceneggiatore Sergio Martino, che ricorda affettuosamente l'attore romano, parlando anche dell'ultima volta in cui ha avuto modo di vederlo a teatro:
L'ho visto a teatro questo inverno, mi hanno invitato ad un teatro che sta qui, da queste parti. L'ho visto sempre seduto, ho immaginato che avesse dei problemi cardiaci, ho immaginato avesse un enfisema polmonare. Con lui ho avuto questa esperienza cinematografica, facendo parte della scuderia Dania Devon, ho avuto delle frequentazioni quasi costanti. È un attore che avrebbe meritato delle occasioni anche migliori di quel tipo di cinema che, diciamo, alcune volte anche eccessivo sotto certi aspetti di volgarità, ma in quegli anni lì quei film hanno fatto tanti soldi e tanto successo. Di conseguenza aver partecipato a quell'epoca, era particolarmente favorevole al cinema italiano.
Lino Banfi assente ai funerali di Alvaro Vitali: "È a Vieste"
Tra gli assenti al funerale dell'attore, c'è Lino Banfi. I due hanno condiviso il set di film diventati iconici negli anni in cui la commedia sexy all'italiana andava per la maggiore nelle sale cinematografiche. L'attore, stando a quanto apprende Fanpage.it, si trova a Vieste, ragion per cui non ha potuto partecipare all'ultimo saluto da rivolgere al compianto Vitali. Contattato alla notizia della scomparsa, Banfi ha condiviso un video su Instagram dicendo:
Figuriamoci se non potevo essere amico di Alvaro, però sono capitate due strade diverse. Come si fa a fare le stesse cose? Uno fa una cosa, uno fa un'altra. Ma mi dispiace che non ti ho potuto accontentare mai di quello che tu hai detto, mi ha fatto male ma non fa niente, questo è normale, forse l'avrei detto anche io al posto tuo. Comunque credimi, sono rimasto scioccato per la tua mancanza, perché eri bravissimo e simpaticissimo e sei servito tantissimo ai nostri film che abbiamo fatto insieme.
L'arrivo del feretro di Alvaro Vitali alla chiesa di San Pancrazio

Alle ore 14:54 arriva il feretro di Alvaro Vitali sul sagrato della Chiesa di San Pancrazio a Roma. Poche decine di persone ne attendono l'arrivo per poter rivolgere un ultimo saluto all'attore romano. Tra i presenti, non emergono volti di personaggi noti che hanno accompagnato Vitali negli anni d'oro nella sua carriera. Presenti la ex moglie, Stefania Corona e alcuni amici stretti dell'indimenticabile Pierino del cinema.
Mark Ruffalo e il saluto ad Alvaro Vitali: "Un pensiero per lui"

Anche Mark Ruffalo ha voluto omaggiare Alvaro Vitali: "Un pensiero e un omaggio ad un attore che è stato scoperto da Fellini, Alvaro Vitali. Alvaro è qui con noi, addio Alvaro". Con queste parole Mark Ruffalo ha ricordato il collega scomparso per una broncopolmonite recidiva lo scorso 24 giugno. L'occasione gli è stata presentata nel corso dell'undicesima edizione de Il Cinema in Piazza, un evento organizzato dalla Fondazione Piccolo America. Così, l'attore americano ha potuto ritagliarsi uno spazio per omaggiarlo, celebrando il talento e l'eredità lasciata nel cinema.
Il regista Claudio Di Napoli ricorda Alvaro Vitali: "Desidera che a Roma gli sia dedicata una via"

A raccontare le ultime ore di Alvaro Vitali in un'intervista a Fanpage.it è stato il regista Claudio Di Napoli, amico dell'attore da diversi anni. A queste pagine ha affidato un ultimo ricordo che ha dell'amico, parlando di alcune particolari richieste che gli hanno fatto proprio il giorno prima della sua scomparsa:
Lunedì sera mi ha fatto una richiesta che mi è sembrata strana. Mi ha detto: “Fratello mio, mi devi fare tre promesse”. La prima era far mettere una targa con il suo nome fuori dal palazzo in cui viveva, a Trastevere. La seconda: convincere il Comune di Roma a intitolargli una via. La terza riguardava il cinema: Alvaro non aveva mai calcato un red carpet e mi ha chiesto di fare in modo che gli venisse assegnato un premio alla carriera, anche postumo. Io gli avevo risposto scherzando che ci sarebbero voluti almeno altri 15 anni prima che dovessi occuparmene. Invece, è andata diversamente.
Lo sfogo di Gloria Guida a La Volta Buona

Ospite della puntata de La Volta Buona di mercoledì 25 giugno, Gloria Guida non ha esitato a dire la sua in merito alla scomparsa di Alvaro Vitali: "Io ho avuto la fortuna di lavorare con Alvaro Vitali. Ho fatto un film con lui, Lino Banfi e altri grandi nomi dell'epoca e ho dei ricordi molto piacevoli, di una persona che lavorava ma che si divertiva". Eppure, l'attrice non ha nascosto anche un certo dispiacere:
Sono arrabbiata perché si ricorda Alvaro adesso che non c'è più, mentre quando urlava che voleva lavorare, che soffriva per la mancanza di lavoro e di proposte, nessuno lo accontentava per non dire che nessuno se lo filava.
Le parole di Stefania Corona pochi giorni prima della morte di Alvaro Vitali

Stefania Corona aveva raccontato a La Volta Buona che Alvaro Vitali le aveva chiesto di riprovarci, di tornare insieme e ricostruire il loro amore. Ma lei, in trasmissione, aveva più volte manifestato le sue intenzione, dichiarando di non voler ricucire il rapporto: "Noi abbiamo ancora del lavoro insieme da finire e quindi questa necessità che ha di avere me al fianco è una questione di comodo. Per Alvaro dire riproviamoci è una questione di comodo". Aveva poi aggiunto, in riferimento agli "errori di percorso" che c'erano stati nella loro relazione, ovvero i presunti tradimenti ai suoi danni, perpetrati dall'attore: "Non si fanno errori di percorso, quando sei sposato e sei innamorato gli errori di percorso non si devono fare. L'amore non c'era più. È rimasto questo grande rispetto".
I Vip attesi ai funerali
Pur avendo preferito una forma privata per i funerali, anche personaggi noti che desiderano rivolgere un ultimo saluto all'attore possono recarsi in chiesa. Non è chiaro chi possa presenziare, dal momento che era stato l'attore stesso a lamentare la lontananza di coloro che erano stati grandi amici nei suoi tempi d'oro, ma potrebbero esserci Nadia Bengala, il regista Claudio Di Napoli, altri personaggi che avevano lavorato al suo fianco in questi anni soprattutto a teatro e che, trovandosi a Roma, potrebbero passare in chiesa per ricordarlo.
Il matrimonio finito da poco con l'ex moglie Stefania Corona

Era stata Stefania Corona, in una lunga intervista al settimanale Chi, a parlare per la prima volta della decisione di separarsi dal marito Alvaro Vitali, con il quale aveva condiviso 27 anni della sua vita. I due si erano scontrati pubblicamente sul tema della separazione e dei presunti tradimenti. La donna si era innamorata di Antonio, autista che accompagnava l’attore in giro per l’Italia per i suoi spettacoli teatrali. A raccontarlo era stato proprio Vitali in una lettera pubblicata dal settimanale DiPiù. Poche ore dopo, era arrivata la replica della ex moglie che nella giornata di martedì 24 giugno, intervistata da Caterina Balivo a La volta buona, aveva dichiarato di essergli stata vicina per tutta la durata del ricovero interrotto poche ore prima della scomparsa per volontà di Vitali. Colpiscono le tempistiche della querelle, con Corona che ha rilasciato la sua ultima intervista su Rai1 solo poche ore prima che il marito si sentisse nuovamente male.
Come è morto Alvaro Vitali
Alvaro Vitali era stato ricoverato due settimane prima della sua scomparsa a Roma, a causa di una broncopolmonite recidiva, problema che era sopraggiunto già a febbraio e in anche in quell'occasione era stato ricoverato. Come raccontato anche dalla ex moglie Stefania Corona, l'attore aveva firmato le dimissioni volontarie, contro il parere dei medici e aveva lasciato l'ospedale per rientrare a casa. A raccontare nel dettaglio, gli ultimi momenti prima della sua dipartita è stato Claudio Di Napoli, regista di Mafia Capitale:
Voleva tornare a casa, non ne poteva più dell’ospedale. Ogni giorno mi ripeteva: “Domani mi inca*** e firmo”. E alla fine lo ha fatto davvero.Ieri, appena ho saputo che aveva lasciato l’ospedale, l’ho chiamato e mi sono arrabbiato. Ma lui non ce la faceva più. Era ricoverato da due settimane, voleva solo tornare a casa. È stato Manolo, un nostro amico che da qualche tempo gli faceva da assistente, ad andarlo a prendere. Lo ha portato a pranzo a Fiumicino, poi dal barbiere e infine a casa. Purtroppo, non è nemmeno riuscito ad arrivarci: dopo aver salito i primi tre gradini, si è sentito male e si è accasciato. L’ambulanza è arrivata subito, ma non c’è stato nulla da fare. È morto tra le braccia di Manolo.
La carriera di Alvaro Vitali e il successo del personaggio Pierino

Alvaro Vitali è stato uno dei principali volti della commedia sexy all'italiana che ha segnato il cinema degli Anni Settanta-Ottanta. Il personaggio che ha caratterizzato la sua carriera è stato quello di Pierino, che come raccontato in una intervista a Fanpage.it è stato per lui "croce e delizia", dal momento che liberarsi di quel ruolo, negli anni seguenti al successo, non è stato semplice. Ha girato almeno 150 film, accompagnandosi a volti noti di quegli anni come Lino Banfi, Edwige Fenech, sebbene i suoi inizi siano stati con Federico Fellini in Satyricon, a cui seguì Polvere di stelle diretto da Alberto Sordi. Tanto cinema, ma anche apparizioni in tv, come la partecipazione a Striscia la Notizia nel ruolo di di Jean Todt, negli anni le sue apparizioni televisive si sono poi diradate, ha poi partecipato ad alcuni episodi di Vita da Carlo, la serie Paramount scritta e diretta da Carlo Verdone, sebbene non fossero mancati anche all'epoca alcuni problemi di salute.
Non ci sarà la camera ardente per Alvaro Vitali
Stando a quanto comunicato dai familiari, a seguito della scomparsa dell'attore 75enne, non ci sarà alcuna camera ardente. Come anticipato, per amici stretti, familiari e qualche personaggio noto che in questi anni è stato particolarmente vicino a Vitali, sarà possibile presenziare ai funerali dalle 15 di oggi, giovedì 26 giugno.
Il ricordo dei colleghi dopo la notizia della morte
La morte di Alvaro Vitali è arrivata, improvvisamente, sebbene l'attore fosse già ricoverato in ospedale a seguito di una broncopolmonite recidiva. Alla notizia della sua scomparsa, molti sono stati i colleghi con i quali ha lavorato che hanno voluto ricordarlo affidando qualche parole a giornali o social. Nadia Bengala, su Fanpage.it ha dichiarato: "Un uomo buono, perbene, aveva fidanzate bellissime che facevano follie per paura che le tradisse" e ancora, Lino Banfi che con lui ha girato diversi film: "Sono rimasto scioccato per la tua mancanza, perché eri bravissimo e simpaticissimo e sei servito tantissimo ai nostri film che abbiamo fatto insieme".
A che ora iniziano i funerali: nessuna diretta tv per l'ultimo saluto all'attore
Alle ore 15 si terranno i funerali di Alvaro Vitali, a Roma, dove l'attore viveva da tempo. Non è prevista alcuna diretta televisiva per salutare il Pierino del cinema italiano, dal momento che i familiari hanno scelto di rivolgergli un ultimo saluto in forma privata e più ristretta.
Morte Alvero Vitali, oggi i funerali a Roma nella Chiesa di San Pancrazio

I funerali di Alvaro Vitali si terranno oggi, nella giornata di giovedì 26 giugno, nella chiesta di San Pancrazio a Roma. È prevista una forma privata, in cui i familiari e gli amici più stretti possono rivolgere un ultimo saluto all'attore 75enne scomparso nella serata di martedì 24 giugno.