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Wilma Goich: “Dopo la morte di mia figlia, le feste sono una tragedia. A tavola metto un piatto anche per lei”

Il dolore di Wilma Goich per la morte della figlia Susanna Vianello non si è mai attenuato. Il periodo delle feste è difficile da affrontare con questo peso sul cuore.
A cura di Daniela Seclì
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Per Wilma Goich, il dolore per la morte della figlia Susanna Vianello non si è mai attenuato. E con le feste in arrivo, la mancanza di un pezzo importante della famiglia si fa sentire ancora di più. Ne ha parlato nel programma La volta buona, condotto da Caterina Balivo. Susanna Vianello è morta nel 2020 a causa di un tumore al polmone.

Il dolore di Wilma Goich per la morte della figlia Susanna. L'artista, che oggi ha 80 anni, ha confidato che il periodo delle feste è quello peggiore quando si vive una sofferenza come la sua: "Le feste sono una tragedia. Quando hai un dolore dentro, la festa non è festa". Tuttavia è intenzionata a trovare la forza per affrontare il Natale in arrivo nel miglior modo possibile: "Devi fare festa lo stesso. Lì subentra la forza che uno ha dentro. Devi farti forza, devi sorridere. E io ho imparato di nuovo a sorridere perché se devo vivere, voglio vivere al meglio".

Il rapporto con il nipote, figlio di Susanna Vianello. Wilma Goich ha raccontato che in passato, quando la tragedia non si era ancora abbattuta sulla sua famiglia, era solita trascorrere Natale con la figlia e il nipote. Dopo la morte di Susanna, il legame con il nipote è diventato ancora più intenso, ma di recente l'uomo ha lasciato l'appartamento che condivideva con la nonna per andare a vivere con la sua compagna. Wilma Goich ha fatto sapere di essere comunque sempre presente nella sua vita. Spesso prepara da mangiare per lui e per la sua fidanzata: "La sua fidanzata mi piace molto. Lui non ha un carattere facile, è un po' burbero e vivace. Fino a quando c'è stata Susanna, l'ha cresciuto molto severamente e infatti lui dice che grazie a lei è così". Insomma, la cantante sta trovando conforto in questo piccolo nucleo familiare: "Da quando è mancata Susanna, la vigilia di Natale la facciamo io e mio nipote, però metto sempre il terzo piatto perché Susanna è presente".

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