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Rossella Erra: “Selvaggia al GfVip? Non è ancora quella che conosco io. Preferisco Canzonissima ad Amici”

A Fanpage.it, l’opinionista di Ballando con le Stelle parla del ritorno di Citofonare Rai2, giudica Selvaggia Lucarelli al GfVip e promuove Canzonissima nella sfida del sabato sera con Amici.
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Rossella Erra torna in tv con Citofonare Rai2, da sabato 4 aprile in onda anche il sabato — oltre che la domenica — alle 11.15, in uno studio rinnovato e con una rubrica tutta nuova dedicata alle monografiche sui personaggi dello spettacolo italiano. Ma l'attualità televisiva è un'altra, e lei non si sottrae: dal Grande Fratello Vip — dove ritrova come concorrenti due suoi ex "colleghi" di Ballando, Alessandra Mussolini, Raimondo Todaro e Dario Cassini — alla nuova veste di Selvaggia Lucarelli come opinionista Mediaset, fino alla sfida del sabato sera tra Canzonissima e Amici di Maria De Filippi. A Fanpage.it l'incontro con una delle voci più schiette e veraci della televisione italiana.

Il 4 aprile ritorna Citofonare Rai2. Sei pronta? 

Assolutamente. Finalmente torniamo in questa formula sdoppiata, il sabato e la domenica, con uno studio totalmente rinnovato che vi stupirà. È più grande, più colorato e pieno di innesti nuovi. Torna la padrona di casa Paola Perego con la nuova compagna di viaggio Paola Barale, prima di tutto. Poi c'è un angolo tutto per l'Estetista Cinica, poi ci sono i Gemelli di Guidonia che ci allieteranno con le loro canzoni improvvisate, Simon and the Stars, e poi ci siamo noi — io e Santo Pirrotta, sempre con il nostro angolo dei Pierra.

Quali sono le novità del vostro spazio? 

Quest'anno abbiamo fatto un'evoluzione della nostra rubrica: parleremo dei personaggi famosi della televisione italiana, o anche della canzone, con un excursus tutto sul personaggio. Parliamo di vere e proprie monografiche. Ci dedicheremo ai personaggi e a quello che hanno fatto, non solo nella vita professionale ma anche in quella personale: quello che tutti sanno, e forse qualche segreto che qualcuno non sa.

Parlando dell'attualità televisiva più stringente: come lo vedi il Grande Fratello Vip dopo tre puntate? Si può già fare un bilancio?

La premessa è d'obbligo: io ho sempre visto tutte le edizioni del Grande Fratello, dalla prima a quest'ultima. È una cosa che mi piace fare perché amo la televisione e non sono affatto una spocchiosa della TV. Sono una che macina tutto anche per fare confronti col passato, con quelle che sono le diverse tipologie di comunicazione.

E?

E devo dirti la verità: ho chiaramente i miei personaggi preferiti, probabilmente perché alcuni dei concorrenti provengono dal mio recente passato di Ballando con le Stelle.

Parliamo ovviamente di Alessandra Mussolini, Raimondo Todaro e Dario Cassini? 

Ad Alessandra sono particolarmente legata perché, forse non molti se lo ricordano, grazie ai miei tesoretti Alessandra è arrivata in finale. Soprattutto, nella finalissima, io ho assegnato il tesoretto del cuore di 10 punti che le consentiva di arrivare prima nella classifica finale — e grazie a quella sfida è arrivata terza sul podio. È un percorso che ho seguito da vicino perché ricordo che nella prima puntata di questo GfVip, proprio la nuova opinionista del GfVip Selvaggia Lucarelli ha detto ad Alessandra: "Rimani sempre una vaiassa".

Una parola che era già uscita a Ballando con le stelle. 

Esatto. Per questo mi ha colpito: Selvaggia aveva dato della vaiassa ad Alessandra Mussolini. E io, in risposta, alla fine di quella puntata, dissi: "Io, Rossella Erra, da una vaiassa come me, assegno il tesoretto alla vaiassa Alessandra Mussolini." Mi ero auto-etichettata così. Quindi questa cosa mi è balzata subito agli occhi al Grande Fratello.

Ma come si sta comportando Alessandra Mussolini nella casa? 

È probabilmente la più simpatica: è quella che crea le coppie, che ha già capito chi fa strategie e chi no, va da uno e dice una cosa, va dall'altro e dice un'altra. È molto spontanea, dice le cose in faccia e crea forse le principali dinamiche.

E Raimondo Todaro?

Raimondo all'interno della casa sta portando piano piano la sua storia. Lui nella vita è pacato, cerca di non litigare, affronta le cose con molta serenità. È uno che ne ha viste troppe, ne ha subite troppe, quindi capisce quanto è importante la vita. Le dinamiche le vive con un'estrema sincerità, ma quando gli si tocca qualcosa o si mette in dubbio la sua morale, scatta — e lo abbiamo visto anche ieri sera.

Dario Cassini, ieri eliminato. 

Mi è dispiaciuto. Era sulla carta un perfetto concorrente, ma si è perso in questa cosa con Antonella invece di viversi al meglio la casa. Lui ha creato le dinamiche, ma si è scontrato su questa cosa delle pillole, perdendosi in una dinamica un po' sterile. Poteva essere una grande risorsa per questo Grande Fratello Vip.

Un'altra che fa parte in qualche modo della tua vita professionale è Selvaggia Lucarelli. Cosa ne pensi del suo percorso? 

Guarda, per me è ancora molto difficile vederla lì. Una cosa è vederla a Ballando e battibeccarci, un'altra è vederla al Grande Fratello. Io sono abituata a Ballando a sentirla parlare per diversi minuti. Qua cambia qualcosa, perché i concorrenti — soprattutto Alessandra, la stessa Adriana — molte volte le parlano sopra, e la stessa Ilary le fa delle battutacce che se fossero state permesse a me a Ballando, probabilmente non so cosa mi sarebbe successo. Detto molto simpaticamente. In linea di massima, però, sto riscoprendo una Selvaggia diversa. È un ambiente in cui lei si muove bene perché ha il dono della parola. Però secondo me sta ancora prendendo le misure — non è ancora la Selvaggia che conosco io.

Pensi che l'esperienza del GfVip possa farle bene nella prossima stagione di Ballando? Perché il prossimo anno torna, no?

Non lo so. Non so cosa potrà succedere nella vita di Selvaggia. Torna, non torna, resta dove sta. È tutto aperto. Sono già destabilizzata dal fatto che lei sia andata a fare l'opinionista al Grande Fratello — non avrei mai potuto pensare a una cosa del genere, perché io sono molto aziendalista e soprattutto sono molto "Ballando con le Stelle". Ho questa impronta. Credo molto in Milly Carlucci, credo molto nel programma, nell'identificazione che io ho con esso. E in questo momento, per me, in tv c'è la Selvaggia del Grande Fratello. Che è un'altra cosa.

Sabato sera abbiamo visto la prima puntata di Canzonissima contro la prima di Amici di Maria De Filippi. A bocce ferme, è un mio parere, sembrava scontato che la bilancia degli ascolti potesse pendere largamente verso Mediaset. E invece…

Allora, io ti devo dire la verità: sono una grande appassionata di ascolti, di share, di numeri e di curve. Storicamente Amici ha sempre viaggiato sul 26-27% di share — partivo da quello. Quando ho visto questo risultato, mi sono meravigliata.

Hai fatto zapping? Quale dei due hai visto di più?

Preferisco sempre guardare un programma che è in diretta, l'altro lo registro e poi lo recupero. Quindi ho scelto di guardare Canzonissima in tempo reale e non ho mai cambiato canale. Il racconto mi ha tenuta incollata. Ho adorato il momento in cui i genitori di Irene Grandi le hanno letto la letterina di Natale e lei è rimasta sbigottita, o quando è venuta la maestra di Leo Gassmann raccontando quel piccolo braccialetto che lui regalava alle ragazzine alle elementari. Il racconto umano del cantante, e poi la canzone.

Molti hanno detto "Canzonissima non si tocca, le canzoni sono quelle storiche."

E no, mi dispiace. È stato come aprire un baule dei ricordi, trovarci dentro un abito, provarsi quell'abito e scoprire che — con i dovuti aggiustamenti, che sono le novità che ha portato Milly — quell'abito mi sta ancora bene. Tre ore di serata serena, sentendo canzoni che fanno parte della nostra storia, cantate da artisti di altissimo livello. Alla fine mi sono sentita come se Milly Carlucci mi avesse invitata alla festa della canzone.

E il programma "registrato"? Cosa ne pensi? 

Amici l'ho sempre seguito. Quest'anno c'è stato l'inserimento di Alessandro Cattelan, che è piacevole perché ha la prontezza di improvvisare, di fare le battute, di immedesimarsi. E poi c'è Gigi D'Alessio: l'ho apprezzato tantissimo a The Voice perché, oltre a essere un grande strumentista, ha un lato umano molto profondo. Uno che non si fa schiacciare — tant'è che dalla polemica con Anna Pettinelli, senza offesa per Anna, Gigi ne è uscito alla grande. La formula è quella collaudata. Hanno cambiato gli accoppiamenti dei professori, meno per quello molto forte composto da Rudy Zerbi e Alessandra Celentano. Io li adoro, la loro interazione è fortissima.

In che senso?

Qualcuno potrà dire "ma tu sei di parte". Però, io amo le sorprese e a Canzonissima le ho avute. Ho amato Fabrizio Moro nella sua interpretazione — quando ha spalancato le braccia, se fossi stata là mi ci sarei buttata in mezzo. Oppure Leo Gassmann — il cucciolo mio preferito, che proteggerei sempre — uno che del suo cognome non si è mai vergognato. Anzi, secondo me con l'impegno e con lo studio dà lustro a quel cognome. Lui è sempre stato fiero di essere "figlio di", e fa in modo che questo cognome vada avanti con onore e gloria — studiando e cantando. E poi, mia grande soddisfazione: finalmente qualcuno che porta su un palco i Jalisse, che dimostrano di avere dopo tanti anni non solo un'intesa sentimentale ma anche una grande intesa professionale.

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