Marco Scimìa, ex di Francesca Manzini: “Mi ha chiesto di non cercarla più, prova qualcosa per Todaro”

Per qualcuno è stato il "sosia italiano di Johnny Depp", per la cronaca rosa è stato l’uomo al fianco di Francesca Manzini per tre anni. Oggi che l’imitatrice è nella Casa del Grande Fratello Vip – e l’intesa con Raimondo Todaro (forse unilaterale) inizia a incuriosire il pubblico – abbiamo raggiunto Marco Scimìa per capire cosa sia andato storto tra loro. A emergere è il racconto di un amore vissuto a velocità opposte. Da una parte un vulcano pronto a tutto, dall'altra un uomo frenato da insicurezze economiche e dal peso di una relazione vissuta con esitazione. Una storia chiusa bruscamente, con un San Valentino trasformatosi in un addio. “Finita con lei, non riuscivo più a vedere nessun’altra donna al mio fianco”, ammette oggi Marco, ricostruendo i tasselli di una rottura che la Manzini ha scelto di rendere definitiva.
La vostra storia si è conclusa nel 2024 dopo tre anni. Sei stato il suo ultimo compagno noto. Perché è finita tra voi?
È stata una storia bellissima, finché non l’ho spinta io a lasciarmi. Soffrivo il fatto di avere un tenore di vita differente dal suo; sentivo di non poterle dare economicamente ciò che meritava. C’erano vacanze o cene che non potevo permettermi e questo mi logorava.
Lei come viveva questo divario?
Mi diceva sempre che non le importava, ma il disagio era mio, non suo. A Francesca bastava anche solo una pizza, è una donna semplice, proprio come la vedete ora nella Casa del Grande Fratello. Io, invece, avrei voluto portarla nei migliori ristoranti di Roma.
È stata una sua decisione quella di chiudere?
Ci siamo resi conto insieme che non era più il caso di andare avanti. Le differenze economiche non sono state l’unico problema, c’erano altre crepe. Dopo la fine della storia con la madre di mio figlio, avevo deciso di dedicarmi solo a lui e al lavoro. Quando Francesca è arrivata, è stata un vulcano che è entrato nella mia vita a gamba tesa. All'inizio faticavo a fidarmi: mi chiedevo cosa potesse volere da me una donna di spettacolo così popolare. Ma lei è stata brava a conquistare la mia fiducia.

È vero che è stata lei a fare il primo passo?
Sì. Tutto è iniziato su Instagram: un mio amico, suo collega in radio, le aveva fatto uno scherzo che io decisi di commentare. Da lì abbiamo iniziato a scriverci e, dopotre giorni, lei mi fece una videochiamata per dirmi che cominciava a sentire qualcosa. Pensai subito a uno scherzo – me ne era capitato uno simile anni prima con Le Iene – e le riagganciai il telefono in faccia. Poi però ci risentimmo e lei mi confermò che era tutto vero, che pensava seriamente le cose che mi aveva detto. Decidemmo di incontrarci e il primo appuntamento fu in spiaggia a Fregene. Lei mi disse chiaramente che le piacevo davvero, ma io non ero convinto. Le risposi di risolvere prima le questioni rimaste in sospeso nella sua vita, perché in quel periodo si stava lasciando con il suo precedente compagno, e che ne avremmo riparlato più avanti. Dopo qualche settimana abbiamo iniziato a frequentarci seriamente, ma la nostra storia l’ho sempre vissuta con un po' di paura.
Di che cosa?
Non capita tutti i giorni di legarsi a un personaggio pubblico. Lei è partita come un treno, io mi sono innamorato piano piano. Però, quando è finita, le ho detto una cosa che penso ancora: che accanto a me non riuscivo a vedere nessun’altra donna. Avrei voluto averla al mio fianco per sempre.
E allora perché non ha funzionato?
Perché quando gliel'ho detto era troppo tardi. L’avevo già portata ad allontanarsi, so di non averle dato il cento per cento. Ad esempio, lei voleva convivere, ma dopo tre anni io ancora non me la sentivo per via di mio figlio. A fine dicembre 2023 mi mandò un videomessaggio: era finita. Aveva passato il Natale a casa mia e io non le avevo dato attenzioni. Solo in quel momento ho capito di aver perso la donna più importante della mia vita.

Hai provato a riconquistarla?
Mi precipitai da lei nonostante la febbre alta, ma era determinata. Le mandai infiniti messaggi di scuse, senza successo. Poi, a febbraio, morì sua zia. Andai al funerale restando in disparte, per rispetto. Alla fine lei mi rincorse e mi baciò per ringraziarmi di esserci stato. Ricominciammo a sentirci, ma a San Valentino, durante una cena, iniziammo a discutere a causa di questioni che credevo fossero risolte. Le chiesi di smettere per goderci la serata, ma lei fu irremovibile. In macchina, nervosi, dicemmo entrambi che era finita. È stata l’ultima volta che l’ho vista per molto tempo.
Vi siete più sentiti da allora?
Quest'estate ero vicino a casa sua e l'ho invitata per una pizza. Ha accettato, abbiamo mangiato insieme, ma nulla di più. Mi ha fatto effetto rivederla, ma ho capito che era davvero finita.
Sei ancora innamorato?
(Ride, ndr) No, no.
Però ridi. Sei sicuro?
Rido perché nei tre anni insieme non le ho mai detto “ti amo”. Forse solo una volta per disperazione, perché me lo chiedeva sempre. Ma sono certo di aver amato più io di lei, pur senza dirlo a parole. Se avesse bisogno di me, correrei ancora.
Oggi che rapporto avete?
Le ho scritto qualche mese fa, ma mi ha chiesto di non cercarla più. Mi chiedo ancora perché, cosa le abbia fatto di male. La verità è che dopo quella lite al ristorante, la Francesca innamorata è sparita. Quando lei decide, non lascia spiragli.

La stai seguendo al Grande Fratello?
Ho iniziato a guardarlo quando mi hanno detto che ha pianto parlando dei suoi ex. Ieri sera mi sono addormentato sul divano con la TV accesa mentre parlava lei: mi sembrava che fosse lì con me.
Non mi sembra la dichiarazione di uno a cui è passata.
È che per me lei è famiglia.
Che ne pensi della vicinanza a Raimondo Todaro nella Casa? Credi ci sia un interesse?
La conosco bene e so che è molto presa. Lui non credo, ha una compagna fuori, ma per Francesca non è solo amicizia. Riconosco gli stessi atteggiamenti che aveva con me: quando le piace qualcuno lo dimostra apertamente. Ho solo paura che ci resti male. Le voglio bene e vorrei solo vederla felice.