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Linda Pani: “All’Eredità sono parte del gioco come Samira Lui, non siamo vallette. In Tv faccio tante figuracce”

Linda Pani, Professoressa dell’Eredità, racconta a Fanpage.it la sua vita professionale che si divide tra Tv, cinema e radio: “Finché riesco a fare tutto sono felice”. Sul suo ruolo nel game show di Liorni: “Vorrei dare colore al programma senza cadere nell’etichetta di valletta”.
A cura di Gaia Martino
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Linda Pani, classe 1999, è la Professoressa dell'Eredità. Entra tutti i giorni nelle case degli italiani con il game show condotto da Marco Liorni, e affianca al suo impegno televisivo il lavoro di speaker radiofonica per Radio 105 e attrice. Ha recitato nella fiction Luce dei tuoi occhi, in Eppure cadiamo felici e nel film Albatross, oltre che in alcuni cortometraggi. Un giovane talento poliedrico che con determinazione e passione ha saputo costruire la sua carriera, oggi in ascesa. La chiave vincente del suo successo "è la mia sincerità", spiega in una lunga intervista a Fanpage.it: "Ho un aspetto da principessa, angelico, ma in realtà sono buffa e goffa. Sono andata avanti grazie alle figuracce".

Oggi lavori come Professoressa all'Eredità, speaker radiofonica e come attrice. Come convivono dentro di te queste "identità professionali"?

Cercano di rubare l'una qualcosa dall'altra. Cerco di rendere tutto costruttivo. Quello che imparo da una parte, la porto nell'altro. Coesistono e cerco di renderle complementari, seppure siano diverse.

Prima dell'Eredità eri già apparsa in tv. Nel 2017, come aspirante Miss Italia.

Sì, arrivai in finale. Quella fu la prima volta in cui calcai un palco televisivo. In quella occasione, però, era un contesto e un ambiente diverso. Ero piccola, avevo appena 18 anni. L'Eredità è la mia prima esperienza televisiva.

Foto Facebook Miss Italia Veneto
Foto Facebook Miss Italia Veneto

Come sei entrata nel mondo dello spettacolo?

Le cose si sono mescolate, il mio percorso è stato organico e graduale. Ho iniziato con la danza, quando ero molto piccola. Guardavo Barbie Lago dei Cigni, e capii che volevo fare danza. Non ho mai voluto fare la ballerina, anche se poi il ballo mi ha accompagnato in ogni esperienza. Stando sul palco capii che quello era il mio ambito. Iniziai a studiare recitazione, poi capii che volevo fare la conduttrice.

C'è un momento o una persona che ha acceso in te la scintilla per il mondo dello spettacolo?

Quando ero piccola mi chiudevo in cameretta e facevo finta di condurre i programmi. Con la prima macchinetta digitale intervistavo la mia famiglia. L'ho capito da subito che avrei voluto fare questo, non ho avvertito un vero e proprio inizio.

Nel tuo percorso ci sono stati ostacoli che, col senno di poi, si sono rivelati fondamentali per arrivare dove sei oggi?

Nel caso del cinema, delle serie tv, sì. Ho fatto tanti provini, e sono arrivati più no che sì. Nel 2021 c'è stato un periodo in cui sono stata ferma tra tv e cinema. In quel momento sono riuscita a concentrarmi con la radio, cominciai a Radio Peter Pan, un'emittente veneta. In quel periodo sono cresciuta come speaker, ho studiato costantemente.

E oggi lavori come speaker per Radio 105. 

Sì, nel 2023 è arrivata la radio nazionale ed è stata tanta roba.

Tra radio, set cinematografici e televisione, quale palco senti più tuo?

Attualmente tutti. Finché riesco a fare tutto sono felice. Il bisogno costante di cambiare mi stimola. Non riesco a scegliere uno dei tre, anzi più vado avanti e più mi viene voglia di fare cose  nuove. Ho idee nuove per dei cortometraggi, mi piace tanto scrivere. Non nego che in futuro vorrei aggiungere anche quest'altra cosa.

La partecipazione a L'Eredità ti porta tutti i giorni nelle case di milioni di persone. Cosa credi che il pubblico veda in te e che magari non immaginavi di trasmettere?

La mia sincerità, la semplicità. E questa cosa mi fa tanto piacere. Io non porto mai un personaggio in tv, ma me stessa, con pregi e difetti. A volte mi parte la ridarella, l'anno scorso sono caduta e hanno tenuto tutto in onda. La mia goffaggine mi rende pop e vicina alle persone. Lo spettatore è abituato a vedere un mondo perfetto in quella scatoletta, e se la fetta di realtà che porto viene percepita, per me è motivo di orgoglio. La gente mi vede per quella che sono, e allora sento che sto facendo un buon lavoro.

Essere te stessa in tv, senza temere le luci dei riflettori, è un aspetto su cui hai lavorato o ti viene naturale?

Mi è sempre venuto tutto molto naturale. Io sono andata avanti grazie alle figuracce (ride, ndr). Ne faccio tantissime. Dietro le quinte, ad esempio, parlando con un personaggio famoso mi faccio scappare battute che non dovrei fare. Figuracce di questo tipo. O a Miss Italia avevo detto di non saper cantare, ma me lo fecero fare lo stesso. Sono vulcanica, goffa, e questo aspetto di me sto imparando a gestirlo. Su un'altra cosa, invece, ci lavoro su.

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Cioè, quale?

Sulla mania del controllo. Sono sempre stata una grande secchiona, mi piace avere tutto sotto controllo, essere precisa e studiare tutto nei minimi dettagli. Questo aspetto va in contrasto con quello che dicevo prima, e sto cercando di crescere da questo punto di vista. C'è un aspetto razionale che si scontra con quello impulsivo.

Nelle ultime settimane si è parlato del ruolo di ‘valletta' in Tv. Ti è capitato di essere percepita in questo modo?

Penso che il ruolo della Professoressa sia distante da quello della valletta di anni fa. Nel mio piccolo, cerco di portare una rivoluzione sul tema, che oggi è molto caldo. Vorrei dare colore al programma senza cadere in quell'etichetta. Capita che qualcuno si confonda, senza malizia o cattiveria, ma è raro.

Come vivi questa definizione?

C'è una sorta di educazione nel percepire il ruolo della donna all'interno della televisione, non soltanto come una bella presenza, e quando mi riconoscono come Linda dell'Eredità capisco che un piccolo passo in avanti è stato fatto. Noi diamo un contributo al gioco, come Samira Lui a La Ruota della Fortuna che è una presenza pensante e parlante. Una ragazza oltre che bella, può essere anche capace, preparata e intelligente. Ci tengo a questa cosa. E secondo me, io e Greta (Zuccarello, ndr), insieme al team degli autori, alla produzione, stiamo facendo un buon lavoro.

Tu e Greta Zuccarello formate un duo molto amato dal pubblico. Che rapporto avete al di fuori delle telecamere?

Magnifico. Quello che si vede in tv è un decimo rispetto a quello che c'è dietro. Siamo amiche, dopo lavoro o stiamo insieme o facciamo videochiamate fino a notte fonda per parlare. Abbiamo un rapporto stretto, intimo, e non ci sono filtri tra noi. Ho trovato un'amica, e sono contenta di condividere questo percorso con lei.

Lavori quotidianamente anche con Marco Liorni. 

Ha un garbo e una galanteria che a me piace molto. Ammiro tanto la sua gentilezza. Con lui si lavora bene perché è un gentleman, poi ci ha dato più spazio, è molto generoso, si fida di noi. Questa è una cosa straordinaria, e non scontata.

Durante le partite si percepisce sintonia tra voi. E questo vi permette di improvvisare e rendere le partite dei concorrenti più "leggere".

Sì, è tutto spontaneo, a parte quando si tratta di leggere le spiegazioni delle domande sul cartellino. C'è tanta fiducia da parte di Marco Liorni, e questa è la chiave vincente. Non c'è bisogno di preparare nulla, ci lascia carta bianca.

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C’è un progetto o una direzione precisa che senti stia bussando alla porta?

Ho tanti progetti, ho sempre bisogno di rinnovarmi. Spero, un giorno, di poter condurre un programma tutto mio. Come un varietà musicale, o un game show. Non ci sono donne al timone dei quiz, mi auguro un giorno di poterne condurre uno. Dal punto di vista della recitazione, invece, vorrei calarmi nel cinema d'autore. Vorrei dirigere un film, e contemporaneamente continuare con la radio, guai a chi me la tocca (ride, ndr). Mi fa sentire bene, anche grazie al riscontro degli ascoltatori.

Ti piace l'idea di visibilità?

Non giro tanto per strada, ma quando cammino, a volte sento gli occhi su di me. Chi mi ferma mi fa le feste, e io sono contenta, mi piace. Mi piace anche il riscontro degli ascoltatori che mi percepiscono così goffa. Ho un aspetto da principessa, angelico, ma in realtà sono buffa. Colleghi e amici mi definiscono come una scaricatrice di porto (ride, ndr).

Tra impegni di lavoro e ambizioni, c'è spazio anche per l'amore?

Quello per il mio lavoro attualmente vince. Credo nell'amore, i miei genitori sono sposati da 35 anni e sono innamorati come il primo giorno. Ora non lo cerco, ma ci credo, quando arriverà.

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