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Imma Tataranni addio, la sesta stagione non si farà. De Mola: “Ipotesi film su Imma con Vanessa Scalera”

Il finale di Imma Tataranni 5 segna la chiusura della serie tv. Vanessa Scalera lascia il ruolo del sostituto procuratore. La Rai sta valutando se attingere ancora all’universo creato da Mariolina Venezia. Su Fanpage.it, lo sceneggiatore Salvatore De Mola commenta i possibili scenari futuri: “Come diceva Califano, non escludo il ritorno”.
A cura di Daniela Seclì
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Addio Imma Tataranni, Vanessa Scalera lascia: intervista a Salvatore De Mola
Addio Imma Tataranni, Vanessa Scalera lascia: intervista a Salvatore De Mola

Vanessa Scalera ha detto addio a Imma Tataranni. L'attrice ha deciso di lasciare il personaggio nato dalla penna di Mariolina Venezia perché ritiene che il suo percorso sia ormai giunto a compimento. Continuare significherebbe ripetersi o allungare inutilmente il brodo. In fondo, sin dall'inizio, l'attrice aveva dato la disponibilità per due stagioni, ma si è trattenuta fino alla quinta. Dunque stasera, domenica 29 marzo, andrà in onda l'ultima puntata di Imma Tataranni 5 – Sostituto procuratore con la quale saluteremo anche Pietro, interpretato da Massimiliano Gallo, Diana interpretata da Barbara Ronchi e il procuratore capo Altiero Galliano interpretato da Rocco Papaleo. Fanpage.it ha intervistato lo sceneggiatore Salvatore De Mola. Con lui abbiamo ripercorso questi anni caratterizzati da ottimi ascolti e abbiamo commentato gli scenari futuri. La Rai, infatti, sta valutando cosa farne dell'universo di Imma Tataranni. Un prequel? Un sequel? Uno spin off? Tra le ipotesi anche quella di seguire le orme di Montalbano e fare un film. Un progetto che permetterebbe a Vanessa Scalera di tornare, ma senza rinunciare agli altri impegni professionali. Non è detto, però, che alla fine la Rai non decida di lasciare andare per sempre Imma e il suo mondo.

È arrivato il momento di dire addio a Imma Tataranni. 

Dispiace abbandonare questa nave. Anzi, in realtà, non ci sarà proprio più la nave (sorride, ndr). Dispiace perché abbiamo passato anni molto belli. Come in tutte le cose ci sono stati anche momenti difficili, ma complessivamente è stata una bellissima esperienza. Sono dispiaciuto perché questa squadra funzionava, ma tutto finisce.

Che viaggio è stato per i personaggi di questa serie?

Non si può certo dire che non siano cambiati. Dieci anni sono passati per tutti, hanno affrontato delle esperienze molto provanti: Imma (Vanessa Scalera) e la passione per Calogiuri (Alessio Lapice), Pietro (Massimiliano Gallo) ha conquistato la consapevolezza di valere come persona al di là del fatto di essere il marito di una donna molto forte, Valentina (Alice Azzariti) ha compreso di volersi emancipare da questo genitore femminile così ingombrante. Alla fine tutti i personaggi ruotano intorno a Imma ma riconoscono di avere un'individualità a prescindere da lei. Questa è una delle conquiste fondamentali sia per loro che per Imma stessa, che si rende conto di non essere così imprescindibile per tutti.

Vanessa Scalera ha annunciato l'addio alla serie perché ritiene che tutte le linee narrative si siano concluse. Come hai accolto questa scelta?

Ero preparato. Avevo già vissuto la stessa cosa con Montalbano. Luca Zingaretti, a un certo punto, ci disse che non l'avrebbe più fatto. Dopo qualche anno riprese quel ruolo e disse in conferenza stampa: "Avevo deciso di non farlo più, ma è stata una grande caz*ata". Quindi, come diceva Califano, non escludo il ritorno. Non escludo categoricamente che Vanessa possa ripensarci, ma siamo persone adulte, dobbiamo reagire e cercare qualcosa di diverso.

Imma Tataranni 5, Diana e Imma interpretate da Barbara Ronchi e Vanessa Scalera
Imma Tataranni 5, Diana e Imma interpretate da Barbara Ronchi e Vanessa Scalera

Come sceneggiatore ritieni di aver dato al personaggio di Imma Tataranni il miglior finale possibile?

Non ti senti mai veramente soddisfatto. A volte mi rendo conto che alcune battute non sono così belle, quindi le vorrei cambiare, solo che non si fa in tempo. Poi questo è un lavoro collettivo, non dipende solo da me. Abbiamo sempre lavorato insieme a Mariolina Venezia, agli altri autori e alla produzione. Molte scelte si fanno perché la produzione ti dice di farle, perché la Rai ti dice di farle, c'è un confronto costante con il network, con la produzione e anche con gli attori, perché è importante anche il loro parere. Per questo quando in certe occasioni si grida "fuori l'autore", come si faceva un tempo nei teatri elisabettiani, io sorrido. Da una parte rivendico le scelte e tutto quello che si è fatto in questi anni però, ribadisco, è stato un lavoro collettivo.

Si è parlato dell'ipotesi di continuare a raccontare l'universo di Imma Tataranni senza Vanessa Scalera. In fondo Don Matteo prosegue senza Terence Hill. Tu cosa ne pensi?

In casi come questo il parere degli autori è veramente molto relativo. Sono decisioni che vengono prese sulle nostre teste. Come autore e come spettatore mi piacerebbe continuare a vedere il mondo di Imma, ma non dipende da me. In caso di reboot o di spin off non è detto che confermino la stessa squadra di scrittura. Sono dinamiche produttive e di rete. Decidono loro se riescono a trovare la modalità per continuare. Poi magari ci chiederanno dei pareri e noi diremo cosa ne pensiamo. Per ora non è successo. Credo dipenderà anche dal risultato dell'ultima puntata.

Sulla base della tua lunga carriera, però, credi sia fattibile?

Ti parlo per esperienza personale. Quando Zingaretti si rifiutò di continuare a fare Montalbano, al produttore venne l'idea di fare il prequel "Il giovane Montalbano". In quel caso fummo chiamati noi, gli stessi autori di Montalbano, quindi c'era una coerenza nei personaggi anche se gli attori e il regista erano diversi. Poi c'era Camilleri, eravamo in una botte di ferro. Quella fu un'operazione riuscita perché era sincera e non il semplice tentativo di continuare a sfruttare un titolo che funzionava. Poi Luca Zingaretti decise di riprendere Montalbano e, alla fine, ne avevamo addirittura due (ride, ndr).

Si potrebbe raccontare la giovane Imma Tataranni.

Il problema è che una parte molto importante della serie sono i gialli. Quindi si dovrebbe cercare di tenere sempre la possibilità di indagare. E se Imma fosse troppo giovane, sarebbe difficile. Però credo che tutte le strade possano essere aperte, se solo c'è la volontà di non perdere l'enorme materiale umano.

Il futuro di Imma Tataranni dopo l’addio di Vanessa Scalera
Il futuro di Imma Tataranni dopo l’addio di Vanessa Scalera

Un'altra opzione potrebbe essere quella di fare un film su Imma Tataranni ogni uno o due anni come con Montalbano. 

Ti dico la verità, questa è una delle opzioni che sono state ventilate. Consentirebbe anche a Vanessa di non impegnarsi troppo. Un film da due ore si fa in quattro settimane. Nelle prime stagioni, Vanessa era in quasi tutte le scene e questo era sfibrante. Poi sempre meglio che andare in miniera (ride, ndr), però per un attore non è facile. Quindi, dicevo, sostituire la serie con un film è stata ventilata come ipotesi. Dipende sempre dalla volontà di continuare, se si decide di continuare poi una modalità si trova.

Massimiliano Gallo ha dichiarato: "Senza Vanessa Scalera è complicato continuare, ma la Rai non ha ancora dato una risposta".

È vero che la Rai e la produzione ci stanno ancora pensando. Però anche Massimiliano lavora tanto. Adesso esce un suo film da regista, poi c'è la serie Malinconico in cui è il protagonista. In alcune situazioni abbiamo fatto molta fatica a coordinarci per averlo sul set perché faceva diverse cose contemporaneamente. Per non parlare di Barbara Ronchi, che è una delle attrici più importanti del cinema italiano e non è detto che voglia continuare a fare l'ancella di Imma. Bisognerebbe farla diventare protagonista ma non è possibile, perché non può essere una cancelliera a indagare. Poi, nell'ultima puntata, vedrete che il personaggio di Diana ha un percorso bellissimo, per certi versi anche molto commovente.

Uno spin off su Calogiuri, invece, sarebbe plausibile?

Con tutto l'affetto per Alessio Lapice, ma Calogiuri è il personaggio meno sfaccettato che ci sia nella serie. Tutti gli altri puoi vederli da varie angolazioni, hanno luci diverse. Probabilmente per nostro difetto, non siamo riusciti a dargli tridimensionalità. Vive quasi solo nel suo rapporto con Imma e forse è per questo che ha creato quel tipo di legame con gli spettatori. Anche quando va a fare l'infiltrato è come se lo facesse per reazione al no di Tataranni. Insomma, temo che Calogiuri esista soprattutto in funzione di quel rapporto. Mentre Imma regge anche senza Calogiuri, Calogiuri senza Imma è un po' più inconsistente. Però, come si dice, mai dire mai.

Pietro e Imma, Massimiliano Gallo e Vanessa Scalera
Pietro e Imma, Massimiliano Gallo e Vanessa Scalera

Se dovesse andare in porto un nuovo progetto legato all'universo di Imma Tataranni, c'è un personaggio in particolare che ti piacerebbe rivedere?

Devo dire che Cesare Bocci aveva fatto un lavoro meraviglioso su Romaniello. Ecco, se ci dovesse essere un sequel punterei sul recupero di questo personaggio perché è molto amato. C'era sin dalla prima puntata e ce lo siamo portati fino alla quarta stagione, quindi mi farebbe piacere recuperarlo. E poi Dora Romano, che interpreta la madre di Pietro, una forza della natura. E Lucia Zotti, la madre di Imma, una scoperta meravigliosa. Nei libri la mamma di Imma muore nel primo romanzo, noi abbiamo voluto tenerla.

Durante le partite di calcio, tutti gli italiani sono allenatori. Durante la messa in onda delle fiction, sono tutti sceneggiatori. Quanto è plausibile che un professionista indirizzi la trama in base a ciò che legge nei commenti sui social?

Dipende, a volte dicono cose interessanti anche sui social. A parte il discorso su Imma e Calogiuri, di cui abbiamo parlato fin troppo, però ad esempio alcuni lamentavano – secondo me giustamente – la scomparsa della linea orizzontale crime come è stato con Romaniello e Latronico. È una cosa che non abbiamo sviluppato soprattutto per problemi di tempo. Il bello dei social è questo, trovi l'esaltato ma anche quello che ci prende in qualche modo. Ogni tanto seguo i commenti su Facebook e li trovo molto interessanti. Uno cerca di non farsi influenzare, ma se c'è una riflessione intelligente e interessante ci pensa.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei ringraziare con tutto il cuore gli spettatori che ci hanno seguito in questi anni. Grazie a loro, al loro affetto e anche ai loro attacchi, questa serie è diventata quello che è. Grazie per averci dato fiducia e avere amato tutti i personaggi della serie. Spero che anche gli altri personaggi che usciranno dalla nostra fantasia possano essere altrettanto ben accolti. Ciò che a noi interessa è fare trascorrere delle ore piacevoli alle persone che hanno lavorato tutto il giorno e vogliono rilassarsi un po'.

Salvatore De Mola, sceneggiatore della serie Imma Tataranni – Sostituto Procuratore
Salvatore De Mola, sceneggiatore della serie Imma Tataranni – Sostituto Procuratore
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