Corona in tribunale per il blocco richiesto da Signorini, il suo avvocato: “No alla censura, non siamo in Russia”

Nuovo scontro legale per Fabrizio Corona. L'ex re dei paparazzi si è presentato oggi, 22 gennaio, in tribunale per discutere il provvedimento d'urgenza richiesto da Alfonso Signorini. L'obiettivo del conduttore è quello di bloccare la messa in onda della nuova puntata di Falsissimo, il format di Corona previsto per lunedì 26 gennaio su YouTube. Raggiunto da Fanpage.it, l'avvocato dell'imprenditore Ivano Chiesa ha fatto chiarezza sulla natura dell'udienza e sulla linea difensiva adottata: "La richiesta è infondata, non si può impedire a un cittadino di dire ciò che vuole, prima che lo faccia".
L'avvocato Chiesa a Fanpage: "Libertà di parola superiore a ogni censura"
Secondo l'avvocato Chiesa, la richiesta di Signorini di impedire preventivamente la pubblicazione del materiale video sarebbe priva di basi giuridiche nel nostro ordinamento. Durante il colloquio in tribunale, infatti, il legale ha spiegato che "la richiesta è totalmente infondata" sottolineando che – secondo lui – in un Paese libero come l'Italia, "dove vige la libertà di parola e di pensiero, non si può impedire a un cittadino di dire quello che vuole". Ha poi fatto un paragone netto per ribadire il concetto di libertà di espressione: "Puoi soltanto reagire dopo. Se una persona ti ha offeso, gli chiederai i danni. Se sei stato diffamato, lo querelerai", aggiungendo con forza che "non c'è modo di fermare qualcuno prima che parli, perché non siamo in Russia". Chiesa ha precisato anche che oggi Corona non ha conferito direttamente con i magistrati: "Sono stato ascoltato solo io".

Il nodo del materiale sequestrato a Corona
Sulla questione dei materiali di Corona già sequestrati dalle autorità in occasione della seconda puntata del format, ha chiarito inoltre che anche in quel caso non c'è stato alcun blocco alla pubblicazione. Ha quindi obiettato che la Procura "non si è mai sognata di dire a Fabrizio di non pubblicare" e precisato che, sebbene sia stata sequestrata la foto che ritrae Signorini considerata "revenge porn", per tutto il resto gli inquirenti avrebbero semplicemente chiesto a Corona di consegnare il materiale per visionarlo.
Mentre si attende la decisione del giudice, che arriverà nelle prossime ore, Corona non ha parlato in aula ma l'ha fatto fuori dal tribunale: "Con i giornalisti fuori ha fatto l'ira di Dio", ha spiegato l'avvocato, confermando il clima tesissimo che precede la nuova puntata del programma, prevista per lunedì 26 gennaio.