Pia Marshall a 40 anni si è regalata un lifting in Corea con la mamma di 69 anni: “Non è paura di invecchiare”
Un lifting come regalo per i 40 anni, ma soprattutto una trasformazione condivisa con la madre di 69 anni. È la storia di Pia Marshall, content creator e specialista di marketing della Sunshine Coast, in Australia, che quest'anno è volata in Corea del Sud per sottoporsi a una serie di interventi di chirurgia estetica insieme alla mamma Marion. Una scelta che, come ha raccontato a PEOPLE, non nasce dalla paura di invecchiare, ma dal desiderio di affrontare un nuovo decennio sentendosi più sicura di sé.
L'esperienza madre-figlia e gli interventi precedenti
Non era comunque alla sua prima esperienza con la chirurgia estetica. Ha iniziato a sottoporsi a interventi già alla fine dell'adolescenza, quando si è fatta impiantare delle protesi mammarie. All'inizio dei trent'anni, però, è stata costretta a rimuoverle insieme al tessuto connettivo durante un intervento durato ben nove ore, a causa di alcune complicazioni. Prima di sposarsi aveva poi scelto un'altra strada particolare: invece di spendere una cifra importante per l'abito da sposa, aveva deciso di investire in un lifting delle sopracciglia. Il costo dell'intervento, ha raccontato, era stato di "qualche migliaio di dollari", mentre il suo abito da sposa era costato appena 175 dollari.
Questa volta, però, l'esperienza è stata diversa perché al suo fianco c'era sua madre Marion. Le due hanno deciso di affrontare insieme un vero e proprio percorso di chirurgia estetica in Corea del Sud, trasformando quello che per Pia sarebbe dovuto essere un cambiamento individuale in un'esperienza madre-figlia.
Quali interventi si sono fatte a un giorno di distanza
Le due donne si sono sottoposte presso la Elite Plastic Surgery di Incheon, in Corea del Sud, a un deep plane facelift, un lifting del viso, un lip lift, conosciuto anche come riduzione del filtro labiale, e a un lifting endoscopico delle sopracciglia. Per Pia, quest'ultimo intervento aveva anche una funzione correttiva: doveva sistemare i risultati di una precedente operazione alle sopracciglia. Il lifting del viso, invece, era il regalo che Pia aveva deciso di fare a se stessa per il suo quarantesimo compleanno. Una scelta che arriva dopo un decennio che lei stessa descrive come particolarmente turbolento.
"Volevo un lifting per festeggiare i miei 40 anni, non perché ho paura di invecchiare, ma perché volevo entrare nei miei 40 anni sentendomi sicura di me e determinata", ha spiegato a PEOPLE. I suoi 30 anni, racconta, sono stati segnati "dal divorzio, dal secondo matrimonio e dalla crescita dei miei figli piccoli". Ora, invece, vede il prossimo decennio come "la mia era iconica", un periodo nel quale "riappropriarmi di me stessa e renderlo il migliore di sempre".
Anche Marion, 69 anni, aveva già una certa familiarità con la chirurgia estetica. Intorno ai 40 anni si era sottoposta a un lifting non chirurgico e, nel corso della sua vita, aveva affrontato "diverse operazioni al seno" dopo una diagnosi di cancro. La madre è stata operata per prima, con appena un giorno di distanza rispetto alla figlia. Una circostanza che ha permesso a Pia di osservare la convalescenza e prepararsi a ciò che l'attendeva.
La convalescenza: intorpidimento, gonfiore del viso e fortissime emicranie
La fase post-operatoria, però, non è stata identica per entrambe. Marion ha affrontato il recupero con grande serenità e, secondo quanto raccontato dalla figlia, ha superato la fase successiva all'intervento senza particolari problemi. Pia, al contrario, ha vissuto giorni decisamente più complicati. Tra gli effetti collaterali ci sono stati intorpidimento, gonfiore del viso e fortissime emicranie. "Il primo giorno è stato terribile", ha ammesso la quarantenne. La convalescenza non è comunque terminata. A circa otto settimane dall'intervento, Pia continua a raccontare sui social il percorso di recupero. In un recente post su Instagram ha mostrato in particolare la zona intorno e dietro alle orecchie, poi a dieci settimane ha raccontato, entusiasta, di poter indossare di nuovo gli orecchini, che prima le davano enormemente fastidio.
Quanto costa un lifting in Corea del Sud
Ma quanto costa la chirurgia estetica in Corea del Sud? Diventata una delle destinazioni più note al mondo per questo tipo di interventi, non ha un tariffario unico. La cifra per gli interventi varia in maniera significativa in base alla tecnica utilizzata, all'esperienza del chirurgo, alla clinica e agli eventuali interventi associati. Le stime pubblicate nel 2026 collocano un mini lifting generalmente tra circa 6 e 12 milioni di won, mentre per un deep plane facelift, cioè la tecnica scelta da Pia e dalla madre, le indicazioni disponibili oscillano invece intorno ai 15-25 milioni di won, con alcune strutture e chirurghi di fascia alta che arrivano anche a cifre superiori. Per avere un riferimento in euro: 1 euro = 1.568,32 won, 15 milioni di won equivalgono a circa 9.600 euro, mentre 25 milioni corrispondono a circa 15.900 euro.