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Festival di Sanremo 2023

Olly a Sanremo 2023: “Sarò da stimolo per chi crede che la musica sia il suo posto nel mondo”

Dopo Sanremo Giovani con “L’anima che balla”, Olly arriva al Festival di Sanremo 2023 con “Polvere”. Qui l’intervista.
A cura di Vincenzo Nasto
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Olly 2023, foto di Mattia Guolo
Olly 2023, foto di Mattia Guolo
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Federico Olivieri, il vero nome del giovane artista ligure Olly, partecipa al Festival di Sanremo 2023 con "Polvere", dopo che solo qualche mese fa, aveva mostrato il suo talento nella competizione Sanremo Giovani con "L'anima che balla". Un premio per la forza e per il percorso musicale costruitosi negli anni, da solo, nella cameretta: è forse la sua presenza a voler stimolare gli altri, che come lui, credono che "la musica sia il loro posto nel mondo". Nel frattempo, il tour del suo prossimo Ep "Il mondo gira" inizierà il 5 aprile a Milano dopo il sold-out del giorno seguente ai Magazzini Generali, mentre continuerà il 16 a Roma al Largo Venue. Qui l'intervista a Olly.

Come stai? Ti senti emozionato per questa avventura?

Sto bene, sono carico e voglio spaccare. Ho qualche paranoia, ma non mi sorprende, fa parte di me da sempre. C’è tanta voglia di fare una bella esperienza e di portare la versione migliore di me su quel palco.

Perché la scelta di puntare su "L’anima che balla" nella competizione Giovani e non "Polvere"?

Erano i due brani che mi convincevano di più, e li volevo inserire anche nel mio album “Gira, il mondo gira”. Uno dei due aveva una semplicità maggiore in live, e poteva starci per la competizione Giovani, mentre “Polvere” è un pochino diversa.

Che emozioni ti ha trasmesso questo Sanremo Giovani?

Sanremo Giovani per me è stata un’esperienza formativa. Ammetto che quando si tratta di lavoro, divento un soldato, al di là delle emozioni che ho provato. Sanremo Giovani mi ha permesso di capire determinate dinamiche televisive, anche perché credo che le pressioni che ho vissuto sul palco saranno un decimo rispetto a quelle che proverò durante il Festival vero e proprio.

Cose da aggiustare in corso d'opera?

Mi ha permesso di capire al pubblico come sarebbe arrivata la mia voce, anche con gli effetti, ma soprattutto come sarei apparso in tv. Mi ha dato l’opportunità di prepararmi a questi piccoli dettagli.

Olly 2023, foto di Mattia Guolo
Olly 2023, foto di Mattia Guolo

Cosa racconta il brano Polvere? Ha un lato autobiografico?

Parla delle cose che si trovano nello scatolone, sull’ultimo scaffale dell’armadio: quello abbandonato a sé stesso. Di tutte le cose che raccolgono questa polvere che non sappiamo da cosa si crea, ma semplicemente c’è. Racconto il punto di vista dello scatolone, mi sono impersonificato in quello. Simboleggia tutta la polvere che abbiamo addosso nella nostra quotidianità, quei ricordi che ci portiamo dentro e che utilizziamo come metro di giudizio in ogni situazione positiva o negativa. C’è un quesito, una domanda che ho lasciato aperta: c’è la vogliamo togliere questa polvere di dosso o è proprio questa polvere a caratterizzarci?

Cosa ti aspetti dal Festival e che emozioni pensi di provare?

Il Festival mi darà l’opportunità di crescere, di conoscermi meglio, ma soprattutto di imparare molto più velocemente cose sulle dinamiche televisive e sul mondo dello spettacolo. Spero anche che possa ampliare il bacino di utenza della mia musica, ma non solo in termini commerciali, ma anche a livello di comunicazione. Infine, spero sia anche una vetrina per persone come me che hanno cominciato nella cameretta e sono arrivati qui: uno stimolo a queste persone che pensano che la musica sia il loro posto nel mondo.

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