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Festival di Sanremo 2026

Il testo e il significato di Uomo che cade di Tredici Pietro a Sanremo 2026: sbagliare anziché arrendersi

Tredici Pietro, nome d’arte di Pietro Morandi, sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone “Uomo che cade”: l’invito del giovane cantante a provare, anche cadere, piuttosto che arrendersi.
A cura di Vincenzo Nasto
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Tredici Pietro, Sanremo 2026
Tredici Pietro, Sanremo 2026
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Tredici Pietro, nome d'arte di Pietro Morandi, sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Uomo che cade". Si tratta dell'esordio assoluto per il rapper bolognese, figlio d'arte di Gianni Morandi, tra gli autori di maggior successo nel 2025 con l'album "Non guardare giù". Il cantante arriva al Festival di Sanremo 2026 con un brano scritto in collaborazione con Dimartino, del duo Colapesce Dimartino, mentre la produzione è affidata anche a Marco Spiaggiari.

"Uomo che cade" è il brano con cui Pietro Morandi esordisce al Festival di Sanremo 2026, una riflessione sul concetto di prove ed errori nella vita che non seguono un naturale filo logico. Riprende il concept di "Non guardare giù", ovvero non essere frenati dalla vulnerabilità, di accettare la sconfitta come parte del percorso. In uno dei passaggi del brano, c'è un riferimento alla parola figuraccia, che racchiude l'immagine più ingenusa e fanciullesca dell'errore.

E per chi non riesce a vedere davanti i suoi obiettivi,c'è un passaggio nel ritornello in cui Tredici Pietro canta: "Chiudimi la porta in faccia, se rivedermi piangere un po' ti rilassa, dimmi che hai troppe cose da dire, cose da fare, fogli bruciare, per rimanere fermo a guardare". Nei momenti finali del brano, arriva l'immagine del brano, la sequenza di uomini che cadono dall'alto, un ciclo continuo che invita l'ascoltatore a provare, a fare errori, poiché chiunque cade nella propria vita.

Estratto dal testo "Uomo che cade"

L'imbarazzo che ci sarà tra noi due questa sera sarà bellissimo
Lo aspetto come l'ultima cena
Sarai bellissima ma è il minimo che aspetto da te
Sarà anche colpa del tuo aspetto, ma di me non ho rispetto
E mi sporco sotto la pelle
Ho gli interni neri come una Mercedes
Tu ti sporchi a restare con me
Chiusa in uno specchio c'è tutto il tuo riflesso
E cambi forma alle parole come il fumo alle feste
Muovi tutto ciò che è attorno come un Dio dеlla notte
Io per te potrеi anche perdermi in un gioco di niente
Ma se ti farà male allora non pensare

Chiudimi la porta in faccia
Se rivedermi piangere un po' ti rilassa
Dimmi che hai troppe cose da dire, cose da fare
Fogli bruciare
Per rimanere ferma a guardare
L'uomo che cade, l'uomo che cade

Se solo tu
Se solo sapessi che voglio soltanto che resti
Andassi via
Di questi palazzi non vedo che spenti riflessi
Dalla città (Dalla città)
Che non riposa mai (Che brucia ormai)
Forse sapresti chi sei
Tu sei la fine del film
La grande esplosione
Sei la notte che conquista il giorno, un nuovo colore
Sei la lama trafitta
E io il tuo polmone
Ma se ti farà male allora non pensare

Tredici Pietro sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Intercettato dai microfoni di Rai Play, ha descritto così "Uomo che cade": "È una canzone che parla del fatto che non esiste punto d’arrivo nè punto di partenza ma esiste solo il percorso. Ed è tutto nel percorso. Non sono di certo io ad essermi inventato questa teoria ma l’ho capito sulla mia pelle e penso che sia importante imparare a goderselo o, perlomeno, avere consapevolezza del fatto che la vita è tutta nel percorso. La canzone parla del fatto che non ci soddisferemo mai alla fine e quindi dov’è il punto d’arrivo?".

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