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Festival di Sanremo 2026

Il testo e il significato di Stella stellina di Ermal Meta a Sanremo 2026: un inno di resistenza per le vittime di Gaza

Ermal Meta sarà uno dei 30 concorrenti in gara, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone “Stella Stellina”: il manifesto politico dell’Ariston con una ninna nanna per le vittime del conflitto a Gaza.
A cura di Vincenzo Nasto
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Ermal Meta, Sanremo 2026
Ermal Meta, Sanremo 2026
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Ermal Meta sarà uno dei 30 concorrenti in gara, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Stella Stellina". Si tratta di un grande ritorno per l'autore italiano di origini albanesi, che durante la sua ultima partecipazione aveva quasi rischiato la vittoria, classificandosi in terza posizione con "Un milione di cose da dirti". "Stella stellina" è il manifesto politico del Festival di Sanremo 2026, una canzone interamente scritto dall'autore, ma che vede nelle produzioni Dardust, nome d'arte di Dario Faini, e Giovanni Pollex con cui aveva composto "Le luci di Roma" e "Il vento della vita".

"Stella stellina" si inserisce in un contesto musicale mediorientale, con l'uso di strumenti come l'oud, il liuto arabo a manico corto, considerato tra gli elementi più importanti della musica araba. E la canzone, un'apparente ninna nanna, si sviluppa attorno allo scenario di una bambina che purtroppo non c'è più, una metafora per l'innocenza strappata dai conflitti. In questo brano il concetto di spazio e di tempo lasciano lo spazio alle stagioni, con il vento della primavera che non sembra più arrivare.

E chi rimane incastrato in questo conflitto è immobile, quasi rassegnato. Nella canzone, Ermal Meta canta: "Ho pensato anche di scappare da una terra che non ci vuole, ma non so dove andare, tra muri e mare non posso restare". Si fa riferimento alla bambina come "figlia di nessuno", un'interpretazione per i migliaia di bambini palestinesi morti negli attacchi israeliani a Gaza, che non possono esser individuate come vittime di un popolo riconosciuto. Spiazzante l'immagine finale di questa ninna nanna, in cui la vita della bambina, breve e senza riconoscimento, viene paragonata al ciclo di una farfalla "che ha vissuto un solo giorno".

Parlando ai microfoni di RaiPlay, l'artista ha svelato l'anima profonda del brano: "È una canzone di resistenza e speranza. Ho capito che era la canzone giusta per come mi avesse fatto sentire quando l'ho scritta, anche perché il palco di Sanremo rivela tutte le emozioni che sono legate a una canzone: soprattutto quando sono vere e brucianti".

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