Il testo e il significato di Ora e per sempre di Raf a Sanremo 2026: la dedica alla moglie e l’amore infinito

Raf, nome d'arte di Raffaele Riefoli, sarà uno dei concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Ora e per sempre". Si tratta della quinta partecipazione del cantante di origini pugliesi, dopo oltre un decennio dalla sua ultima partecipazione nel 2015, quando con il brano "Come una favola" non era riuscito ad accedere alla serata finale. Il ritorno con "Ora e per sempre" vede la collaborazione nel brano di D'Art, nome d'arte di Samuele Riefoli, figlio di Raf.
"Ora e per sempre" è la canzone di Raf a Sanremo 2026, una riflessione sull'amore che dura ormai da anni e di cui il cantante è il protagonista. Il viaggio del protagonista lo trasporta in un mondo, il futuro, che è stato difficile accettare per il cantante, come quando dice: "Mentre il mondo parlava al futuro me ne stavo fermo alla deriva". Tutto questo prima dell'arrivo della partner, in grado di calmarlo, ricordandogli ciò che hanno percorso in passato: dalle pagine di un vecchio diario, le immagini del loro primo anniversario.
In un certo senso, il racconto autobiografico non ripudia il futuro e le sue conseguenze nella storia d'amore vissuta dal protagonista. Anzi nelle parti finali della canzone abbraccia anche lo scorrere del tempo sull'aspetto fisico dell'amata: "Il tempo ti sta una meraviglia e ogni segno sulla pelle parla di te". C'è anche un elemento sociale nella descrizione del presente/futuro di Raf, in cui cerca di allontanarsi da un mondo "vuoto di empatia", sottolineando che "ora e per sempre…non saremo parte di questa follia".
Raf è uno dei concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Intercettato dai microfoni di RaiPlay, ha descritto così la canzone "Ora e per sempre", scritta in collaborazione con D'Art, aka suo figlio Samuele Riefoli: "È una storia d'amore di fine anni '80: i due protagonisti si devono confrontare con un mondo che non avevano nemmeno immaginato. Mentre scrivevo melodia, prima, e poi testo, mi rendevo conto che la componente emotiva era molto forte".