Il testo e il significato di Naturale di Leo Gassmann a Sanremo 2026: riconciliarsi anche tra le differenze

Leo Gassmann sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Naturale". Si tratta della terza partecipazione del cantautore e attore romano, dopo l'esordio nelle Nuove Proposte a Sanremo 2020 con "Vai bene così", ma soprattutto la sua avventura nel 2023 con "Terzo Cuore". La canzone si è classificata al 18° posto nella classifica finale. Quest'anno, Gassmann partecipa con "Naturale", una ballad scritta dallo stesso autore in collaborazione con Francesco Savini, Mattia Davì e Alessandro Casali.
"Naturale", la canzone di Leo Gassman a Sanrem0 2026 è un tentativo di riconciliazione, non solo con la propria partner, ma anche con sé stessi. Il cantante romano descrive le differenze iniziali tra i due protagonisti, che poi dopo aver trovato una propria dimensione, si sono "lasciato, poi ritrovati con altri". Un senso di distanza che si assottiglia solo qualche passo più avanti quando descrive la riconciliazione: "Avremo anora voglia di spaccarci il cuore a metà, ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale".
Nel brano ci sono alcuni riferimenti alla città d'origine, Roma che "ad agosto sembra l'Antartide", mentre nei passaggi finali del brano avviene il distacco. Gasmann sottolinea come la partner nel racconto sia ormai lontana dal protagonista, mentre piange "con le amiche e con sua madre", senza però chiudere le porte al futuro: "Se ci ritroveremo tra vent'anni a fare l'amore che in fondo è più naturale".
Estratto dal testo "Naturale"
Stella che non piange mai
Nemmeno quando è sola
Mi scivolava tra le mani
Come dalla bocca una parola
Non so fare le valigie
E lei vuole partire
Io che sognavo strade aperte tra le gallerie
Volevo una casa francese sulle Tuileries
Ma lei odiava i quadri e le piramidi
E noi
Ci siamo trovati, lasciati, poi ritrovati con altri
Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi
E non ne vale la pena, ma non vale, ma non vale
Ma non vale se ora mi guardi
Con quegli occhi lucidi e mi macchi
La felpa con il nеro dell'eyelinеr
Tu che sei più bella al naturale
Se ci rivedremo tra vent'anni
Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà
Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale
Stella che non piange mai
O almeno non con me
Ma abbiam passato cinque estati
In motorino tra i semafori e i tram
Che Roma ad agosto sembra l'Antartide
Una cartolina senza immagine
E quanto amavo le sue guance pallide
Non arrossivano mai
Parlando ai microfoni di RaiPlay, l'artista ha definito il brano come un messaggio universale: "È una canzone che è un grido d’amore. È una canzone che, spero, possa spingere le persone a volersi più bene e, soprattutto, a voler bene alle persone che abbiamo accanto. Pensavo fosse una canzone giusta per Sanremo perchè appena ho cantato il ritornello ho sentito che potesse essere una canzone che avrebbe potuto stare bene su questo palco. L’ho immaginata cantata anche da altri colleghi o colleghe. Poi, però, mi piaceva cantarla e sentirmela addosso".