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Festival di Sanremo 2026

Il testo e il significato di Male necessario di Fedez e Marco Masini: la solitudine e il dolore delle esperienze umane

Fedez e Marco Masini arrivano al Festival di Sanremo 2026 per la prima volta partecipando non da solisti, ma in coppia, con la canzone “Male necessario”: dalla solitudine di Fedez ai consigli di Marco Masini.
A cura di Vincenzo Nasto
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Masini e Fedez, Sanremo 2026
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Fedez e Marco Masini arrivano al Festival di Sanremo 2026 per la prima volta partecipando non da solisti, ma in coppia, con la canzone "Male necessario". Si tratta di una coppia che aveva già abituato il palco dell'Ariston, quando nell'edizione scorsa, i due si erano esibiti assieme durante la serata cover proprio con un brano dell'autore toscano "Bella stronza". Invece, il brano "Male necessario" vede la partecipazione di un gran team di autori: da Federica Abbate ad Alessandro La Cava, passando per Nicola Lazzarin e Antonio Iammarino.

Riprendendo lo stesso tessuto semantico delle nuove strofe scritte per la cover di "Bella Stronza", Fedez utilizza l'immaginario dei tatuaggi e delle cicatrici come mappa di tutto il male necessario che ha dovuto affrontare, dalla solitudine alla gogna mediatica. In uno dei passaggi già più discussi del brano, Fedez canta: "La gente pudica giudica, che brutta gente che frequenta Fedez, ma ci si dimentica sempre che Giuda se la faceva con gente per bene". Mentre nella seconda parte del brano, intepretata da Masini, il colloquio sembra definirsi nei confronti di un bambino/figlio, ricordandogli: "Quando crescerai, si impara vedrai / che i mostri non stanno soltanto sotto il letto".

Parlando ai microfoni di RaiPlay, i due artisti hanno spiegato il concetto filosofico alla base della collaborazione: "Parla di quello che è un percorso necessario per crescere, come dice Nietzsche, come il male necessario faccia parte dell'esistenza umana". Non è un brano che cerca la facile consolazione, ma piuttosto l'accettazione della sofferenza come motore evolutivo: "È una celebrazione delle tempeste che si attraversano, perché solo da quelle c'è l'opportunità di uscirne migliori. Invece le cose belle capitano e basta. Questo male necessario ti fa apprezzare la semplicità, ti fa apprezzare le piccole cose e ti fa diventare adulto".

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