Di Liberatore sul Sanremo di De Martino: “Plasmato sulle sue caratteristiche di mattatore. Più spazio allo show”
Il cantiere di Sanremo 2027 prende forma, tassello dopo tassello, sotto la guida di Stefano De Martino. A svelare i primi dettagli della kermesse è il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, intervenuto all’Aquila in occasione del 78esimo Prix Italia. Dalle modifiche al regolamento, con l'inedita formula delle tre serate finali e il taglio dei big a ventiquattro, fino alla centralità dello show, il Festival viene cucito addosso alle doti del suo direttore artistico e conduttore.
Un Sanremo "plasmato" sulle doti di De Martino
Intercettato dall’Adnkronos, Di Liberatore ha rimarcato l’efficacia del lavoro che sta portando avanti la squadra Rai insieme al conduttore: "Stefano De Martino sta facendo un ottimo lavoro insieme al team", ha detto, definendo il percorso come "un’operazione dialogica di brainstorming" che punta a un'evoluzione complessiva del format, a partire da un cambio di perimetro pensato per dare alla kermesse una prospettiva più ampia e internazionale.
La riduzione del cast, con 24 artisti in gara a cui si aggiungerà un nome proveniente dalle nuove proposte per un totale di 24 cantanti, risponde a una precisa esigenza autoriale e televisiva. Secondo il direttore, questa scelta "comporta anche la possibilità di allargare la parte dello show durante le serate". Un’impostazione non casuale, ma voluta fortemente per esaltare l'identità del conduttore:
È una visione plasmata proprio sulle caratteristiche del direttore artistico, che è un vero e proprio mattatore. Quindi lasciamo spazio a una componente non soltanto musicale ma anche di performance vera e propria a 360 gradi, che credo calzi a pennello rispetto alle caratteristiche di Stefano.
Le novità del regolamento e il nodo dell'access prime time
Il nuovo impianto normativo del Festival ridisegna l'architettura dei cinque giorni sul palco dell'Ariston. Tra i passaggi chiave evidenziati dal vertice Rai figurano "l'innovazione della "serata performance" e lo spostamento al giovedì della serata delle cover". Una formula che, secondo il parere di chi scrive, sembra pensata non solo per movimentare la gara, ma per tenere alto l'interesse del pubblico fino all'ultimo.
Di Liberatore ha poi affrontato anche il capitolo legato alla valorizzazione delle nuove leve, un tema caldo attorno a cui circolano diverse ipotesi di collocazione televisiva, a partire dalla fascia dell'access prime time. Sul punto, il direttore spiega: "Abbiamo parlato dell'Access, ma come verranno collocati all'interno lo dobbiamo ancora definire. L'obiettivo è quello di dare massima esposizione ai giovani in un contesto di ascolti performanti, offrendo loro una vetrina e una visibilità che altri anni magari non potevano avere nonostante avessero un progetto a loro dedicato".