Festival di Sanremo 2026

Conti su Meloni a Sanremo: “Se vuole venire può comprare il biglietto. Obbligato su Pucci? Fantascienza”

Carlo Conti risponde alle polemiche sul caso “TeleMeloni” e sul forfait di Andrea Pucci durante la prima conferenza stampa di Sanremo 2026: “La mia storia parla per me, sono un giullare della tv e lavoro in totale autonomia”. E sulla presenza di Giorgia Meloni al Festival: “Non l’ho invitata, non ho nessun rapporto”.
A cura di Sara Leombruno
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A un solo giorno dall'inizio del Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti si trova a dover gestire un fuoco incrociato di polemiche politiche che vanno ben oltre la musica. Durante la conferenza stampa di oggi, lunedì 23 febbraio, il conduttore ha affrontato le accuse di aver costruito un "Festival filo-governativo" e il discusso caso legato ad Andrea Pucci, il comico che ha recentemente fatto un passo indietro dopo le critiche ricevute.

Le parole di Carlo Conti su Giorgia Meloni in conferenza stampa

A chi gli chiede se ci sia stato un invito ufficiale alla Presidente del Consiglio o se la sua presenza sia prevista all'Ariston, Conti risponde con una smentita categorica: "Non ho nessun rapporto. Se compra il biglietto e vuole venire, può farlo come chiunque altro". Il punto centrale dell'intervento di Conti è la difesa della propria professionalità. Davanti all'ombra di possibili pressioni politiche per la scelta degli ospiti, il conduttore toscano rivendica la sua totale indipendenza della Rai dalla politica: "Su eventuali pressioni ho già risposto con ‘fantascienza pura'. Credo la mia storia parli per me, ho fatto Sanremo con ogni governo e la Rai mi ha sempre lasciato autonomia. Preferisco si dica che non so fare il mio mestiere, non che qualcuno mi abbia tirato per la giacca per far arrivare questo o quell'altro ospite". E ancora: "Quando c'era Renzi si diceva che fossi renziano, oggi meloniano. Il mio lavoro è essere un giullare in televisione e lo faccio orgogliosamente".

Il caso Andrea Pucci: la risposta di Carlo Conti

Conti ha poi espresso il suo rammarico per il dietrofront di Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a partecipare come ospite dopo le numerose critiche ricevute via social. Per il direttore artistico, la scelta era basata esclusivamente sul valore artistico e sui successi teatrali del comico: "Non pensavo Pucci suscitasse tutte queste polemiche, è stato ospite in miliardi di trasmissioni. Quando scegli qualcuno non lo fai in base a cosa voti, ma a cosa possa fare su quel palco. Mi dispiace umanamente per lui, ma siete stati testimoni di quello che accadde a un grande come Crozza. Capisco il suo passo indietro, temeva succedesse una cosa simile anche a lui".

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