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Festival di Sanremo 2026

Chi sono Maria Antonietta e Colombre a Sanremo 2026: la luna di miele sul palco dell’Ariston

Maria Antonietta e Colombre, nomi d’arte rispettivamente di Letizia Cesarini e Giovanni Imparato, esordiscono in coppia, nella sezione Big del Festival di Sanremo 2026, con la canzone “La felicità e basta”. Ecco chi sono gli artisti, una coppia anche nella vita reale da 15 anni.
A cura di Vincenzo Nasto
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Maria Antonietta e Colombre, Sanremo 2026
Maria Antonietta e Colombre, Sanremo 2026
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Maria Antonietta e Colombre, nomi d'arte rispettivamente di Letizia Cesarini e Giovanni Imparato, esordiscono in coppia, nella sezione Big del Festival di Sanremo 2026, con la canzone "La felicità e basta". Per la cantautrice si tratta di un ritorno all'Ariston dopo l'apparizione come ospite nel 2020 accanto a Levante e Francesca Michielin, mentre per il cantautore e produttore di Senigallia sarà l'esordio assoluto sul palco. La coppia, anche nella vita reale da 15 anni, arriverà con un brano al Festival di Sanremo 2025 scritto in collaborazione con Katoo, nome d'arte di Francesco Catitti.

Il percorso di Maria Antonietta, in lingua italiana, comincia nel 2012 con il primo album omonimo, prodotto da Brunori Sas nel 2012, a cui seguiranno "Sassi", "Deluderti" e "La tigre assenza" del 2023. Nel frattempo, la cantante ha anche pubblicato un libro nel 2019 dal titolo "Sette ragazze imperdonabili". Parallelamente, anche Colombre, è stato uno dei nomi più interessanti del panorama indie italiano, pubblicando "Pulviscolo" nel 2017 (qui l'intervista) e il più recente "Realismo magico in Adriatico" (qui l'intervista). Nel 2025, dopo anni di collaborazioni reciproche, hanno finalmente pubblicato il loro primo joint album, intitolato "Luna di Miele".

Maria Antonietta e Colombre esordiscono in coppia, nella sezione Big, del Festival di Sanremo 2026. Intercettati dai microfoni di RaiPlay, hanno descritto così "La felicità e basta": "Perché nella felicità per me non ci sono condizioni, o almeno non dovrebbero esserci. Perché la felicità è un diritto di tutti, non è una gara, non un premio, semplicemente un diritto. Non volevamo arrivare qui con una canzone d’amore, ci piaceva ragionare su una cosa larga, su una cosa che riguarda tutti. Sembra sempre che tu la debba meritare la felicità, performare per essere felici: per noi è un meccanismo morboso, malato. La stiamo vivendo bene, siamo arrivati sani e salvi. C’è un bellissimo clima, ci stiamo divertendo e ci siamo ritrovati con persone che abbiamo conosciuto nel tempo".

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